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Mirabelli segretario dei Gd

Mirabelli segretario dei Gd

Il congresso si sposta nella sede Pd di San Faustino ed elegge lo studente 25enne

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Salvatore Mirabelli è il nuovo segretario dei Giovani democratici. Il 25enne, studente Unimore, è stato eletto ieri pomeriggio nel congresso organizzato in extremis presso la sede Pd di San Faustino.

L’incontro era in programma alle 16.30 a Ponte Alto, sede della Festa provinciale dell’Unità. L’appuntamento, tuttavia, è stato spostato per le condizioni meteo. Si sarebbe dovuto tenere allo Spazio Libri, non lontano da dove il sottosegretario di Stato Maria Elena Boschi avrebbe dovuto incontrare il pubblico del PalaConad alle 18. L’evento con l’ex ministro alle Riforme costituzionali è saltato, mentre i Giovani democratici si sono dovuti spostare di oltre cinque chilometri per il congresso.

«Ci vogliamo concentrare sui temi territoriali legati alla città – le prime parole di Mirabelli – perché in questi anni abbiamo sviluppato molto di più il settore nazionale. Dobbiamo allargare sempre di più la partecipazione per quanto non sia facile in questo periodo». Un periodo segnato da numerosi cambiamenti all’interno del centrosinistra sia a livello nazionale sia sul piano locale. I lavori ieri sono stati aperti da Stefano Manicardi, segretario vicario cittadino che ha guidato la transizione del gruppo con il supporto di Alessandro Poggi (segretario provinciale) e della segreteria provinciale Gd. Una transizione legata alla scossa del giugno scorso, quando il segretario cittadino Grigorij Filippo Calcagno ha lasciato il gruppo per approdare in Art.1-Mdp.

Una rinuncia definita «dolorosa» dallo stesso segretario uscente, protagonista quest’inverno di un accorato appello all’unità del Partito democratico. «La scissione è una parola che nel vocabolario del Pd non può e non deve in alcun modo esistere. Punto», scriveva Calcagno a febbraio. Il segretario uscente ha poi spiegato che a rompere il patto «è stato Renzi, correndo a destra». Un attacco diretto al segretario del Partito democratico ed ex premier Matteo Renzi. Lo strappo di Calcagno è stato seguito dalla risposta del Pd, che ha comunicato di voler cercare «dentro il partito». E così è stato. Mirabelli, infatti, milita da cinque anni nei Giovani democratici. Nel marzo del 2016 lo studente Unimore, inoltre, era stato scelto alla guida dell’area tematica Legalità e Lavoro nel congresso con cui si era rinnovata la segreteria cittadina.

«L’uscita di Calcagno e dei compagni è stata abbastanza dolorosa – commenta Mirabelli – e il dolore va condiviso tra chi va e chi rimane. Abbiamo parlato di questo. Ci siamo messi a sedere e abbiamo deciso che il nostro compito è ripartire. Crediamo nei Gd e nel Pd. Partiamo dalla speranza del Pd e dalla certezza dei Gd».

A livello nazionale le alleanze tra Pd e Art.1-Mdp sembrano difficilmente percorribili. «C’è il rammarico di aver perso i rapporti umani sia per quanto riguarda il locale sia in genera le per il nazionale – riprende il nuovo segretario dei Giovani democratici – ma noi siamo una forza giovanile politica larga e aperta a tutti. Speriamo di collaborare con chiunque si dica di sinistra».

Gabriele Farina

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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