Parco della Resistenza in balia di vandali
Un degrado diffuso. Al parco della Resistenza i fasti del passato si arrendono ai tanti problemi del presente. Quali? Staccionate in legno rotte, vetri sparsi all’ingresso dell’area cani, bidoni dell’...
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Un degrado diffuso. Al parco della Resistenza i fasti del passato si arrendono ai tanti problemi del presente. Quali? Staccionate in legno rotte, vetri sparsi all’ingresso dell’area cani, bidoni dell’immondizia divelti e bruciati. Non è un inedito per la zona. Già altre volte, infatti, ci siamo occupati della vasta area verde per problematiche che si ripresentano col passare del tempo sempre legate alla scarsità della manutenzione e al degrado.
In questo caso però, i molti frequentatori del parco descrivono l’area non solo come «poco curata», ma anche come «una zona presa di mira dai gruppi di teppistelli che vivono nelle vicinanze». «Il parco avrebbe bisogno di una maggiore manutenzione - sottolineano due donne a spasso coi loro cani - ma, a peggiorare la situazione ci sono i ragazzini che vivono nell’area limitrofa al parco: hanno dato fuoco ai bidoni dell’immondizia, hanno deturpato panchine e tavoli in legno e, come se non bastasse, hanno anche scritto con le bombolette spray sui cartelli dedicati alle Brigate partigiane che hanno combattuto durante la Resistenza».
Cosa si può fare? «Aumentare i controlli da parte delle forze dell’ordine - suggerisce una delle due intervistate - anche perché i problemi dell’area non si fermano a questo».
Cos’altro c’è? «All’ingresso dell’area cani ci sono spesso bottiglie in vetro rotte - rimarca la donna - e i ritrovamenti di oggetti che indicano la presenza di bivacchi notturni sono frequenti. Infine, anche per quanto riguarda la cura del parco, dovrebbero esser fatti degli interventi più incisivi: la staccionata in legno che costeggia i percorsi all’interno del parco è rotta da anni, nell’area giochi ci sono degli attrezzi rovinati e il laghetto continua ad essere sporco». (m.s.)
In questo caso però, i molti frequentatori del parco descrivono l’area non solo come «poco curata», ma anche come «una zona presa di mira dai gruppi di teppistelli che vivono nelle vicinanze». «Il parco avrebbe bisogno di una maggiore manutenzione - sottolineano due donne a spasso coi loro cani - ma, a peggiorare la situazione ci sono i ragazzini che vivono nell’area limitrofa al parco: hanno dato fuoco ai bidoni dell’immondizia, hanno deturpato panchine e tavoli in legno e, come se non bastasse, hanno anche scritto con le bombolette spray sui cartelli dedicati alle Brigate partigiane che hanno combattuto durante la Resistenza».
Cosa si può fare? «Aumentare i controlli da parte delle forze dell’ordine - suggerisce una delle due intervistate - anche perché i problemi dell’area non si fermano a questo».
Cos’altro c’è? «All’ingresso dell’area cani ci sono spesso bottiglie in vetro rotte - rimarca la donna - e i ritrovamenti di oggetti che indicano la presenza di bivacchi notturni sono frequenti. Infine, anche per quanto riguarda la cura del parco, dovrebbero esser fatti degli interventi più incisivi: la staccionata in legno che costeggia i percorsi all’interno del parco è rotta da anni, nell’area giochi ci sono degli attrezzi rovinati e il laghetto continua ad essere sporco». (m.s.)
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