Salta la CorriModena: «Non siamo in grado di organizzarla»
Lettera di Guido Roncarati e soci a tutti i gruppi podistici: «Dopo 37 edizioni non abbiamo più la forza sufficiente»
MODENA. Salta la CorriModena. Una delle corse podistiche domenica più antiche della provincia chiude i battenti.
Animava i primi giorni di novembre e quest’anno, quando avrebbe toccato quota 38esima edizione, non ci sarà.
Colpa dei “tempi moderni”, di uno sport amatoriale che fa sempre più fatica a tenere il passo dei tempi. E così gli organizzatori, in primis Guido Roncarati che ne era l’anima, hanno dovuto dire «basta».
La notizia era nell’aria da alcune settimane, ma a tutti i gruppi podistici è stata specita una lettera in questi giorni che non lascia più dubbi ma solo certezze.
«Con grande rammarico vi informiamo - scrivono gli organizzatori - che dopo lunga meditazione abbiamo deciso che CorriModena-Corriscuola è arrivata al fine corsa: ed una avventura durata 37 anni si è conclude. E’ una decisione che abbiamo dovuto prendere facendoci anche violenza, ma purtroppo riteniamo che non vi siano più le condizione per continuare. La Podistica Modenese, la società più anziana del podismo modenese, che assieme alla Atletica Ghirlandina formavano il gruppo organizzativo, non è più in grado di fornire la forza sufficiente a garantire uno svolgimento tranquillo ed in sicurezza. L’elevato numero di partecipanti in particolare, gli studenti, ed i podisti abituali e non, richiedevano uno spiegamento di forze sul percorso e nei servizi che nel tempo è diminuito drasticamente. La logistica per creare le strutture e servizi occorrenti alla buona riuscita della manifestazione in Piazza Grande, era altrettanto impegnativa ed onerosa. Abbiamo cercato di operare sempre al meglio per consentire a tutti di godere di una giornata di sport e aggregazione in allegria», ma i problemi oggi ci sono.
L’attenzione non va solo ai podisti ma anche alle scuole: «Per quanto attiene a Corriscuola ricordiamo il richiamo alla modenesità che ci ha sempre guidato, nonché la riproduzione delle maggiori monete della zecca Estense e la riproduzione in conio dei maggiori personaggi Estensi, che nel corso degli anni abbiamo consegnato all’arrivo ai giovani studenti. Ci auguriamo che questa simbologia abbia stimolato i giovani ad approfondire la conoscenza del glorioso passato della nostra città».
«A conclusione vogliamo esprimere a tutto il podismo modenese agli Istituti scolastici i sensi della nostra riconoscenza per averci sempre onorato della loro massiccia presenza e chi ci ha supportato».
Difficile, a questo punto, pensare ad un salvataggio in corsa.
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