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Torna lo “Scout speed” punirà chi corre troppo

di Andrea Gilioli
Torna lo “Scout speed” punirà chi corre troppo

Da oggi la municipale reintroduce l’uso della telecamera che legge la velocità In passato una raffica di multe. Controlli intensificati anche per uso dei cellulari

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Periodo nero in vista per gli automobilisti indisciplinati che percorrono le strade sassolesi. La polizia municipale ha infatti “dichiarato guerra” a telefonini, cinture slacciate, giuda in stato di ebbrezza e velocità oltre il limite, avviando, da oggi, controlli straordinari sul territorio. Le pattuglie in servizio, infatti, porranno particolare attenzione a rilevare le infrazioni legate all'uso degli smartphone mentre si guida, al mancato uso delle cinture, alla giuda in condizioni psicofisiche alterate e all'eccesso di velocità, ricorrendo, per quest'ultimo tipo di comportamento scorretto, anche al famigerato e temuto Scout Speed. Il sistema, che già alcuni mesi fa aveva fatto discutere per il gran numero di multe che aveva contribuito a comminare, specie in alcuni tratti stradali della città, tipicamente percorsi dagli automobilisti a velocità sostenuta, torna dunque a fare paura. Impossibile, o quasi, sfuggire al suo occhio, se non, come dovrebbe in realtà essere, rispettando scrupolosamente i limiti imposti dalla segnaletica. Lo Scout Speed, infatti, è una sofisticata telecamera collocata sul vetro anteriore di un auto coi colori della municipale collegata ad un sistema che riesce a leggere a distanza la targa di un veicolo che precede la pattuglia o che arriva in senso opposto. Una volta inquadrato l'obiettivo il macchinario legge istantaneamente la velocità, confrontandola con quella imposta sul tratto di strada percorso, facendo scattare automaticamente eventuali sanzioni. Il marchingegno, inoltre, verifica anche la presenza della targa inquadrata nell'elenco dei veicoli rubati, non assicurati o non revisionati. L'uso come “velox”, però, resta quello che fa più discutere dato che, ad esempio, negli scorsi mesi, sul tratto di strada che collega la città con la frazione di San Michele, lo Scout Speed aveva provocato un vero e proprio boom di multe e tante polemiche, finite anche nelle aule di tribunale. La “guerra” a velocità, alcool e telefonini, al via da oggi, rientra nella più ampia campagna di controlli, da effettuarsi anche attraverso l’utilizzo di sistemi tecnologici di recente introduzione, disposta dalla circolare firmata alcune settimane fa dal Ministro degli Interni Marco Minniti, che invita le polizie locali ad attivarsi per raggiungere l’obiettivo della riduzione del 50% del numero di “vittime della strada” entro il 2020. Stando alla circolare ministeriale, infatti, tra le principali cause di incidenti mortali si registrano la velocità elevata e l'uso dei cellulari senza l'apposito viva-voce. Particolare attenzione, infine, proprio in vista dei controlli con lo Scout Speed, dovrà essere prestata dagli automobilisti più abitudinari, dato che in alcuni tratti stradali della città, negli ultimi mesi, la Provincia di Modena ha modificato i limiti massimi di velocità. Tra i tratti interessati dalle modifiche anche quello della provinciale per San Michele. Polemiche, sui social, per l'annuncio di un uso intensivo del sistema Scout Speed, visto da molti come un modo per fare facilmente cassa, punendo anche violazioni lievi o incolpevoli.

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