Tre banditi fanno esplodere bancomat
Novi. Assalto con l’acetilene. Preso di mira quello del Credit Agricole. Bottino di 20mila con banconote finite in strada
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NOVI. Un boato fortissimo ha svegliato di soprassalto i residenti di Novi nella notte fra sabato e ieri. Malviventi hanno fatto esplodere con l’acetilene il bancomat della Crédit Agricol Cariparma di piazza I maggio, portando via un bottino di 20mila euro, 4mila dei quali si sono sparpagliati davanti alla banca durante la fuga della banda. L’assalto si è verificato all’una e ha richiamato in piazza numerose persone, tra residenti e avventori del vicino pub “La banca” che aveva chiuso i battenti da poco. La deflagrazione ha distrutto i locali dell’istituto di credito provocando danni ingenti, per decine di migliaia di euro, oltre al bottino. I banditi avvistati dai residenti spaventati dal rumore dell’esplosione, erano almeno due, incappucciati, ma si indaga su un terzo possibile malvivente: uno che faceva da “palo” all’interno della Punto bianca su cui sono scappati, altri due che hanno portato via le banconote dallo sportello automatico esterno alla banca. Sin dai primi minuti dopo l’assalto, i carabinieri di Novi con i militari del nucleo operativo di Carpi hanno avviato le indagini e ascoltato testimoni, tra i quali alcuni minorenni che si trovavano vicino alla Cariparma. «Già dalle 2 lo staff della banca era al lavoro per ripristinare il danno e garantire, da martedì, la riapertura parziale della filiale che nella giornata di lunedì sarà chiuso – commenta il personale dell’istituto di credito durante la conta dei danni – Per motivi di sicurezza teniamo una giacenza bassa perché sappiamo di poter incappare in questi rischi. Ma i danni superano il valore del bottino: a livello strutturale non ce ne sono ma dal sopralluogo dei nostri tecnici e come si può vedere gli arredi e le parte in cartongesso, oltre agli impianti elettrici, sono stati pesantemente compromessi, quando non mandati in frantumi, come, ad esempio, la vetrata che dà sull’esterno. I frantumi del materiale distrutto dall’esplosione si sono sparsi per tutta la piazza». Per i residenti, ancora sconvolti dalla potenza devastante del terremoto del 2012, è stato quasi come rimpiombare nello stesso incubo di cinque anni fa. «Credevo avesse ceduto l’impalcatura del cantiere vicino alla banca: è stato un rumore violentissimo – commenta Giorgio Lodi che abita nella parte del palazzo adiacente all’istituto di credito – Poi ci siamo affacciati alla finestra, abbiamo visto due persone, ma crediamo ce ne possa essere una terza. Uno era in macchina, una Punto chiara, l’altro si muoveva tra l’auto e lo sportello sventrato. Io ero in bagno, mia moglie era a letto quando hanno fatto saltare il bancomat. Insieme a tanti altri vicini ci siamo preoccupati molto. E in pochi secondi la piazza si è riempita di gente».
Serena Arbizzi
Serena Arbizzi
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