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Bassa distaccata: «Non cambia nulla, si decide insieme»

Come ha seguito la Bassa il referendum? A parole in modo distaccato, aspettando l’esito senza patemi, forte di una compattezza da tempo esplicita: perché l’Area Nord ha già fatto una scelta di campo,...

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Come ha seguito la Bassa il referendum? A parole in modo distaccato, aspettando l’esito senza patemi, forte di una compattezza da tempo esplicita: perché l’Area Nord ha già fatto una scelta di campo, sposando la partnership con Tea anche a discapito di Hera. E allora la consultazione carpigiana è stata valutata più come un passaggio che ha dilatato i tempi di attesa, permettendo al sindaco Bellelli di prendere ulteriormente margine nell’interlocuzione con i partner interessati ad Aimag. Nei prossimi giorni ci sarà una riflessione allargata con tutti i sindaci sia perché il patto di sindacato ormai si avvicina alla scadenza sia perché sono ormai sul tavolo le nuove integrazioni richieste ad Hera, Tea e Piacere. In sostanza è ormai prossimo il momento della decisione definitiva.

«Non credo sia giusto che l’Area Nord faccia valutazioni sul referendum di Carpi - dice il presidente dell’Unione, Luca Prandini - Il quesito non mi ha convinto, ma è una valutazione personale. Noi abbiamo i nostri quattro punti cardine da cui non ci spostiamo: territorialità di Aimag, capacità dell’azienda di poter competere sul mercato, possibilità di restare una società sana che ridistribuisce utili e mantenimento dei livelli occupazionali. Da questi elementi si snoderanno tutte le valutazioni, consci del fatto che c’è un patto di sindacato che ci tiene tutti uniti ed entro cui saranno prese le decisioni». (fd)

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