La Pastorelli innovativa con un occhio all’ambiente
di Marco Pederzoli
Savignano. Taglio del nastro per le nuove due linee di produzione della ceramica Investimento da 50 milioni. La proprietà: «C’è concorrenza ma non ci fermiamo»
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SAVIGNANO . Giornata speciale alla Ceramica Pastorelli che fa parte del Gruppo Del Conca. La famiglia Mularoni, titolare del Gruppo, ha infatti inaugurato davanti a vertici aziendali, fornitori e autorità locali il rinnovato stabilimento 2, che produce piastrelle di grandi formati (si può arrivare fino a 120 x 240 centimetri). Il mercato ceramico, infatti, oggi tende a prediligere le grandi dimensioni e proprio per questo l’azienda ha deciso di investire in due linee altamente tecnologiche e innovative, che hanno richiesto un investimento complessivo di circa 35 milioni di euro, più altri 15 milioni per l’area di stoccaggio a Solignano Nuovo.
Paolo Mularoni, presidente della Ceramica Faetano spa, capofila del Gruppo, nell’intervento di apertura ha ripercorso alcune delle tappe principali dell’azienda, da quando suo nonno e suo padre nel 1979 rilevarono una piccola ceramica in terra romagnola e fondarono la Del Conca, fino al 2002 quando il gruppo sanmarinese (la famiglia Mularoni è infatti originaria della Repubblica di San Marino) decise di acquisire la Pastorelli, anche in un’ottica di avvicinamento al distretto di Sassuolo.
«Oggi continuiamo a innovare, a fare ricerca - ha spiegato Mularoni - ma anche a investire in tecnologia. Così abbiamo gli strumenti per affrontare il mercato e difenderci in questo mondo globalizzato».
Le due linee per i grandi formati sono già operative da alcuni mesi, ma la proprietà non ha voluto mancare l’organizzazione di un momento per l’inaugurazione. Al taglio del nastro hanno preso parte, tra gli altri, il presidente di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli, il sindaco di Savignano, Germano Caroli, e il parroco don Pier Giovanni Gallesi. Mentre il presidente Borelli ha ricordato l’importanza dell’innovazione e del “gioco di squadra” per riuscire oggi ad essere competitivi, il sindaco Caroli ha espresso nei confronti della proprietà “gratitudine per la vostra iniziativa. Questa è un’imprenditoria buona, che si mette in gioco. È un investimento che non si può dissociare dal tema del lavoro. Grazie perché fate del bene alla nostra comunità”. Proprio per coinvolgere la ceramica sempre più nella vita del paese il sindaco ha inoltre lanciato due proposte alla proprietà, che si è resa disponibile a discuterne. Una è quella di fare partecipare anche la ceramica Pastorelli al “Dea Minerva” (la raccolta di plastica e carta per le scuole), l’altra è di coinvolgerla in un nuovo progetto di “riforestazione urbana”. Sebbene la Pastorelli adotti già pratiche avanzate per il recupero e riciclo dei rifiuti, Caroli ha comunque incassato la disponibilità a discutere nuove forme di collaborazione.
Paolo Mularoni, presidente della Ceramica Faetano spa, capofila del Gruppo, nell’intervento di apertura ha ripercorso alcune delle tappe principali dell’azienda, da quando suo nonno e suo padre nel 1979 rilevarono una piccola ceramica in terra romagnola e fondarono la Del Conca, fino al 2002 quando il gruppo sanmarinese (la famiglia Mularoni è infatti originaria della Repubblica di San Marino) decise di acquisire la Pastorelli, anche in un’ottica di avvicinamento al distretto di Sassuolo.
«Oggi continuiamo a innovare, a fare ricerca - ha spiegato Mularoni - ma anche a investire in tecnologia. Così abbiamo gli strumenti per affrontare il mercato e difenderci in questo mondo globalizzato».
Le due linee per i grandi formati sono già operative da alcuni mesi, ma la proprietà non ha voluto mancare l’organizzazione di un momento per l’inaugurazione. Al taglio del nastro hanno preso parte, tra gli altri, il presidente di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli, il sindaco di Savignano, Germano Caroli, e il parroco don Pier Giovanni Gallesi. Mentre il presidente Borelli ha ricordato l’importanza dell’innovazione e del “gioco di squadra” per riuscire oggi ad essere competitivi, il sindaco Caroli ha espresso nei confronti della proprietà “gratitudine per la vostra iniziativa. Questa è un’imprenditoria buona, che si mette in gioco. È un investimento che non si può dissociare dal tema del lavoro. Grazie perché fate del bene alla nostra comunità”. Proprio per coinvolgere la ceramica sempre più nella vita del paese il sindaco ha inoltre lanciato due proposte alla proprietà, che si è resa disponibile a discuterne. Una è quella di fare partecipare anche la ceramica Pastorelli al “Dea Minerva” (la raccolta di plastica e carta per le scuole), l’altra è di coinvolgerla in un nuovo progetto di “riforestazione urbana”. Sebbene la Pastorelli adotti già pratiche avanzate per il recupero e riciclo dei rifiuti, Caroli ha comunque incassato la disponibilità a discutere nuove forme di collaborazione.
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