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Re David: «Subito risposte per Maserati»

di Gabriele Farina
Re David: «Subito risposte per Maserati»

Il nuovo segretario nazionale di Fiom Cgil ieri a Modena per la riunione di tutti i delegati regionali

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«Chiediamo al più presto risposte sul futuro della Maserati». Ecco l’appello rivolto ieri da Francesca Re David, nuovo segretario generale della Fiom Cgil. Il successore di Maurizio Landini interviene al Forum Monzani, sede dell’assemblea su “Il futuro della contrattazione”. Un futuro che la sigla sindacale vuole conoscere anche per il Tridente e tutte le realtà collegate al mondo Fca Auto.

«Per quanto riguarda la Maserati l’azienda e la famiglia si stanno arricchendo, il titolo in Borsa va molto bene – commenta Re David – ma ciò non sta portando benefici alle lavoratrici e ai lavoratori, anzi. Siamo in un clima d’incertezza totale e non si sa cosa succederà. Due modelli andranno a esaurimento nel 2018 e ancora non si sa quale sarà il modello nuovo. La Maserati è un’azienda che ha trecento persone nella produzione e mille impiegati». A Modena ci sarà il Polo della progettazione e della ricerca del Tridente. «Sarà fondamentale – prosegue il segretario generale nazionale – ma deve andare necessariamente di pari passo con il rafforzamento della produzione di qualità a Modena. Chiediamo di sapere al più presto quale nuovo modello della Maserati s’intende produrre a Modena e come s’intende tenere insieme la progettazione e la costruzione di Maserati a Modena».

D’altra parte, Re David domanda risposte al gruppo ex Fiat nel suo complesso. «Abbiamo firmato un nuovo contratto nazionale – prosegue – mentre tutto il mondo dell’ex Fiat, ovvero Fca, Cnh e così via non ha un contratto di primo e secondo livello, ma un solo contratto di un unico livello. È quello che la Fiom non ha firmato perché è molto negativo per le condizioni dei lavoratori sui diritti democratici nei luoghi di lavoro. Vogliamo riconquistare un’idea di politica industriale dentro Fca che manca e un contratto anche lì perché si riporti la democrazia anche dentro quei luoghi di lavoro». A livello nazionale, Re David ritiene che la Fiom «è nelle condizioni di aprire una stagione contrattuale intensa, di secondo livello e allargata».

La base di partenza, per il nuovo segretario, è «il nuovo contratto nazionale di lavoro, firmato dopo 15 anni» perché, sottolinea Re David, «innova su molti aspetti e ha un carattere sperimentale». Un aspetto che considera importante è porre al centro «il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori, in quanto in questi anni hanno perso molto potere salariale». Tre i punti da lei indicati come essenziali: «Condizioni di lavoro e orari; aspetti formativi; riunificazione del lavoro». Nel terzo aspetto, secondo Re David, va «ricostruita e rafforzata la coalizione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro».

Infine, Re David interviene sul predecessore: «L’eredità di Maurizio Landini non è semplice. In una fase molto complicata, senza il contratto nazionale, con le vicende della Fca aperte e in una situazione di attacco alla legislazione del lavoro ha saputo interpretare il sentimento dei metalmeccanici e far diventare la Fiom e i metalmeccanici una priorità nel Paese. La Fiom ha una forza collettiva e Maurizio comunque resta in Cgil».

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