Spacciava in via Crispi a Modena, condannato, non potrà tornare nei paraggi
Prima applicazione del "Daspo": l'uomo dovrà starsene alla lagra dal giro della movida per due anni
MODENA Il Questore di Modena ha vietato per due anni ad un cittadino extracomunitario di accedere nell’esercizio pubblico dove era solito spacciare droga e di stazionare nella zone adiacenti. Per la divisione Polizia Anticrimine della Questura, diretta da Maria Laura Barbera, del primo caso di applicazione della misura prevista nelle disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città nei confronti di chi - sussistendo ragioni di sicurezza - è condannato con sentenza definitiva per vendita o cessione di sostanze stupefacenti all’interno o nelle immediate vicinanze di locali o pubblici esercizi.
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P. E. 36 anni nigeriano, domiciliato a Parma, è stato arrestato il 3 agosto 2016 dalla Squadra Mobile di Modena per spaccio di eroina e cocaina nelle adiacenze di un negozio etnico di via Crispi la cui attività fu immediatamente sospesa per quindici giorni.
Condannato a due anni di reclusione con sentenza divenuta esecutiva in aprile, lo spacciatore non potrà per un biennio accedere all’interno del negozio etnico della movidao né stazionare in via Crispi, via Nicolò l’Abate, via Mazzoni, piazza Dante e nei locali interni ed esterni della stazione ferroviaria di Modena.
Il condannato ha già collezionato in passato altre due condanne per reati in materia di stupefacenti nel novembre 2012 e luglio 2013.
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