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«Aimag, è il momento di decidere»

«Aimag, è il momento di decidere»

Ieri la prima riunione dei Comuni del patto di sindacato dopo il referendum

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I sindaci del patto di sindacato che riunisce i Comuni del bacino serviti da Aimag si sono trovati nella tarda mattinata di ieri per discutere degli scenari futuri dopo il referendum di domenica scorsa.

«Dall’appuntamento di oggi (ieri per chi legge, ndr) è emersa le voglia di decidere quale direzione adottare - spiega Enrico Diacci, sindaco di Novi - Tutti i sindaci erano alla finestra, in attesa del referendum di domenica scorsa a Carpi. Sinceramente, pensavo che andasse a votare più gente, ma oltre 14mila cittadini non sono un numero trascurabile».

Ieri, poi, durante la riunione del patto, sono state consegnate le tre integrazioni alle manifestazioni d’interesse presentate da Hera, Estra e Tea: i sindaci si sono dati appuntamento alla prossima settimana per approfondirle.

Durante l’incontro, poi, alcuni sindaci per indurre il gruppo a prendere una decisione definitiva hanno affermato: «se non si sceglie che strada prendere potrei sfilarmi dal patto di sindacato».

«Con la modifica della legge Madia non è così semplice la gestione di partecipate o multiutility - aggiunge il sindaco di Bomporto, Alberto Borghi - Abbiamo quindi fatto bene a predisporre tutti gli approfondimenti necessari per decidere il futuro di Aimag. Dopo avere studiato queste integrazioni, decideremo il modello da adottare».

Intanto, proseguono le schermaglie tra il comitato per il Sì e il sindaco Bellelli, criticato per voler ridefinire il regolamento del referendum. (s.a.)

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