pavullo
Dopo le proteste lampioni accesi qualche ora in più
PAVULLO . Correttivo d’urgenza sull’illuminazione. Da sabato è stato posticipato lo spegnimento dei lampioni dopo le accese proteste di cittadini che hanno pubblicato anche sui social video in cui...
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PAVULLO . Correttivo d’urgenza sull’illuminazione. Da sabato è stato posticipato lo spegnimento dei lampioni dopo le accese proteste di cittadini che hanno pubblicato anche sui social video in cui alle 5.30, quando qualcuno usciva di casa per andare a lavorare, si trovava buio assoluto, con comprensibili preoccupazioni anche di sicurezza. «Abbiamo contattato la ditta che gestisce l’illuminazione in base a un appalto sottoscritto dalla precedente amministrazione - spiega il vicesindaco Daniele Iseppi - abbiamo chiesto di posticipare di 40 minuti lo spegnimento e ce l’abbiamo fatta grazie al risparmio di circa 3mila euro avuto in un’estate con poche nubi che ha dato un surplus di illuminazione naturale. Ma il problema è che le 4mila ore di luce all’anno contrattate da chi ci ha preceduto sono poche. Quando siamo arrivati noi, le abbiamo indirizzate prevalentemente al periodo invernale, più lungo e critico».
Col “tesoretto” di 3mila euro regalato dall’estate record, si è riusciti comunque a estendere il servizio fino al 31 marzo, “quando - precisa Iseppi - si farà il punto con la ditta”. Per adesso l’illuminazione è stata prolungata nel centro del capoluogo (esclusa la Campanella) e nella zona di Sant’Antonio, più frequentata per il polo produttivo. (dm)
Col “tesoretto” di 3mila euro regalato dall’estate record, si è riusciti comunque a estendere il servizio fino al 31 marzo, “quando - precisa Iseppi - si farà il punto con la ditta”. Per adesso l’illuminazione è stata prolungata nel centro del capoluogo (esclusa la Campanella) e nella zona di Sant’Antonio, più frequentata per il polo produttivo. (dm)
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