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Duomo, don Luigi: «Nessun cambiamento»

Duomo, don Luigi: «Nessun cambiamento»

Il responsabile del Capitolo rassicura: «Riorganizzate alcune celebrazioni, non sono previste novità»

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«Per quanto riguarda le celebrazioni spostate o soppresse, capisco che qualcuno possa sentirsi spaesato ma bisogna adeguarsi alle esigenze. Non è un capriccio. Per quanto riguarda il futuro del Duomo ricordo che è la chiesa dell’Arcivescovo e che il capitolo Metropolitano ne è il primo responsabile. Bene, voglio rassicurare tutti: non c’è nessun cambiamento in arrivo».

Don Luigi Biagini, responsabile del Capitolo Metropolitano, espone le ragioni dei cambiamento che a suo avviso sono semplici riorganizzazioni dovute alla rimodulazione territoriale delle parrocchie del centro storico. Proprio lui ha firmato il documento del Capitolo affisso dal parroco con Orfeo Cavallini nella bacheca all’interno del Duomo e che ha suscitato domande e preoccupazioni.

Queste disposizioni sono in effetti di natura solamente celebrativa ma secondo alcuni potrebbero preludere a cambiamenti molto più grandi per il Duomo, una volta soppressa la parrocchia. Ad esempio a un utilizzo diverso della cattedrale, già adesso usata spesso per eventi anche spettacolari, benché “alti” di contenuto. E c’è addirittura chi sottolinea i crescenti afflussi di turisti e la possibilità, vista male, di introdurre un biglietto per accedere nello spazio sacro, come già avviene per altri duomi considerati più monumenti e contenitori di opere d’arte che luoghi di culto come quello di Firenze.

Sono sentimenti d’inquietudine che ora don Luigi vuol fugare rasserenando gli animi.

«L’Adorazione Eucaristica è stata trasferita a Sant’Eufemia ed è stata soppressa la messa feriale delle 12. Si tratta di riorganizzazioni delle celebrazioni in Duomo. Non cambia nulla per i fedeli. La decisione è arrivata dal capitolo per motivi specifici. La messa feriale delle 12 non si può più fare perché è difficile trovare un sacerdote che la celebri con continuità».

«L’Adorazione è stata trasferita dal Duomo a Sant’Eufemia anche perché già si teneva anche in Sant’Eufemia e abbiamo pensato che quel luogo è è più adatto». «Queste decisioni vengono prese perché siamo nel pieno della riorganizzazione delle parrocchie del centro storico. Come noto il Duomo non sarà più parrocchia, ma questo non significa che il suo utilizzo in futuro verrà stravolto, anche quando non ci sarà più un parroco. Certo, adesso ci saranno i lavori interni previsti e quindi ci saranno disagi, ma è una questione temporanea».

«La sua funzione cambierà. Poi tutti i timori di uno snaturamento, del ricorso a ticket e altro, sono infondati: per adesso non c’è nessun cambiamento in vista».

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