«Gli autisti? Trattiamo, senza esagerare»
«La vertenza? Beh, non è certo una cosa degli ultimi mesi: noi l’abbiamo ereditata da altri, e forse qualcun altro la erediterà da noi…». A parlare della “longevità” degli scontri con i sindacati è...
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«La vertenza? Beh, non è certo una cosa degli ultimi mesi: noi l’abbiamo ereditata da altri, e forse qualcun altro la erediterà da noi…». A parlare della “longevità” degli scontri con i sindacati è Vanni Bulgarelli, presidente dell’azienda di trasporti pubblici Seta, che ieri ha affrontato il tema a margine della presentazione delle novità per il servizio invernale. «Domani (ogg, ndr) è previsto un nuovo incontro - riprende Bulgarelli - perché da parte nostra non c’è alcuna volontà di chiusura. C’è però una questione che i sindacati devono tenere presente: noi maneggiamo i soldi dei cittadini, e ogni centesimo va giustificato: di conseguenza, siamo disponibili ad andare incontro alle richieste dei sindacati, ma non a mandare in deficit l’azienda o a concedere privilegi, rischiando magari di dover portare i libri in tribunale come sta succedendo all’Atac romana». Dunque avanti con il dialogo, anche se «vorremmo trovare un livello di discussione più solido - riprende il presidente di Seta - perché non si può pensare che possiamo accogliere richieste del tipo “o così o nulla”». Per quanto riguarda i turni, il presidente fa notare che «siamo consapevoli che i carichi di lavoro ricadono maggiormente su alcuni dipendenti, ma il motivo sta proprio nel fatto che il 2017 rischia di chiudersi con un aumento del 70% delle malattie ingiustificate: tanto per fare qualche numero, se la media per il settore pubblico è di 11 giorni di malattia all’anno, a Modena siamo già a 13 per il primo semestre, mentre a Reggio e Piacenza siamo a 7...».
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