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nel ricreatorio sport e aggregazione 

Il “San Francesco” in un anno è rinato: «Il sogno è il cinema»

Il “San Francesco” in un anno è rinato: «Il sogno è il cinema»

Compie un anno, tra poche settimane, il “nuovo” ricreatorio San Francesco, storico luogo di aggregazione, sport e divertimento della città che, dopo anni di abbandono, sta ritornando alla vita grazie...

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Compie un anno, tra poche settimane, il “nuovo” ricreatorio San Francesco, storico luogo di aggregazione, sport e divertimento della città che, dopo anni di abbandono, sta ritornando alla vita grazie all’impegno della Parrocchia, dell’associazione Concresco e di tanti sassolesi che hanno ripreso a frequentare la San sia per una partitella a calcio sia per quattro chiacchiere con gli amici.

«Con un po’ di impegno e tanto di olio di gomito – racconta Simone Fornaciari, coordinatore delle attività educative dell’associazione Concresco - abbiamo riaperto il bar grazie all’aiuto della Parrocchia e di volontari e ragazzi speciali che ci vengono a dare una mano con i turni. Abbiamo anche ristrutturato gli impianti sportivi e siamo molto contenti perché dall’ottobre scorso i passi percorsi sono stati importanti. Oggi, in un contenitore rinato, ci sono diverse attività che si possono svolgere, grazie al campo da calcio sintetico, dove sono ripartite anche le attività di scuola calcio per i bambini e quello da beach volley». Numerose anche le attività che vengono proposte proprio dall’associazione all’interno del bar, che collabora naturalmente con la Parrocchia anche per l’organizzazione della sagra, di feste religiose e altre iniziative in grado di richiamare pubblico. «Per il momento ci accontentiamo – continua Fornaciari pensando al futuro – perché già non è facile gestire un simile “baraccone”, e non siamo in tantissimi. Facciamo quello che possiamo, con tanto impegno e buona volontà, ma non riusciamo a focalizzarci solamente su questo perché come cooperativa abbiamo anche altre attività sul territorio, ad esempio gli inserimenti lavorativi dei ragazzi disabili». Nonostante gli sforzi resta però un obiettivo, un sogno che potrebbe essere vicino ad avverarsi: la riapertura del cinema. «È il desiderio più grande di tutti noi – conclude Fornaciari – perché a Sassuolo non c’è più un cinema e bisogna spostarsi a Rubiera o a Modena. Riaverlo sarebbe importante per tutta la città. Siamo ottimisti, anche per la riapertura del bar e del campo sembrava impossibile, ma il risultato è ora sotto gli occhi di tutti e ne siamo molto felici, quindi mai dire mai». (a.g.)

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