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Infermiere d’ospedale a processo Tutte assolte, non erano abusive

Infermiere d’ospedale a processo Tutte assolte, non erano abusive

Tutte assolte le 53 infermiere del Policlinico imputate per esercizio abusivo della professione. Lo ha deciso il giudice Luigi Tirone leggendo ieri la sentenza per fatti risalenti al 2011, fatti che...

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Tutte assolte le 53 infermiere del Policlinico imputate per esercizio abusivo della professione. Lo ha deciso il giudice Luigi Tirone leggendo ieri la sentenza per fatti risalenti al 2011, fatti che per il giudice “non sussistono”. In questo modi si chiude per loro un periodo angosciante: da un lato erano regolarmente inquadrate e in servizio all’ospedale di via del Pozzo, dall’altro risultavano fuori dall’albo professionale degli infermieri di Modena. Questa posizione contrastante era emersa da una serie di controlli del carabinieri dei Nas nell’ambito delle grandi inchieste condotte su cardiologia, oncologia e altri reparti nel 2012. La richiesta di chiarimenti sulla posizioni degli infermieri consrollati aveva portato esito negativo: l’ordine aveva spiegato che molti non avevano pagato le quote di iscrizione annuale e quindi erano stati espunti dall’elenco. Era seguito quindi un decreto penale che imponeva una sanzione ma le infermiere si erano rifiutate di pagarla. Di qui il rinvio a giudizio nel novembre 2016. La domanda era: potevano le infermiere professioniste esercitare la professione nell’ospedale pur non essendo iscritte all’albo? Per la Procura la risposta era no: per questo il pm Francesca Graziano aveva chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per tutti e 53 gli imputati (in stragrande maggioranza donne, anche straniere). Ma la difesa ha avuto buon gioco a ricordare le ambiguità contenute nella legge 23 del 2006 che regola l’attività, una serie di oscurità che hanno richiesto l’intervento della Cassazione e del Consiglio di Stato e che hanno chiarito un punto: l’iscrizione all’albo è obbligatoria nel caso in cui si eserciti la libera professione come infermieri, ma non è necessaria, a quanto pare, se si lavora per un ospedale.

Carlo Gregori

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