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Pasini: «Ecco la perizia tenuta nascosta»

Pasini: «Ecco la perizia tenuta nascosta»

Guiglia. Tensione con il sindaco: «È mancato il buonsenso e la trasparenza, bimbi in pericolo da anni»

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GUIGLIA . Non si placa la polemica dopo le dimissioni in blocco di otto consiglieri che hanno portato al commissariamento. In una nota, l’ex di maggioranza Matteo Pasini in merito alla scelta precisa: «Non c’entra la politica, non c’entra il passaggio da un partito all'altro, non c’entrano gli interessi personali perché non esistono. Esiste solo il buonsenso, la trasparenza, il senso di responsabilità e il diritto di dire da liberi cittadini: “Non appoggiamo più il sindaco perché ci ha tenuto nascosto documenti molto importanti che dovevamo conoscere. E se ci ha tenuto nascosto questo, chissà quante altre cose non ci ha detto, è lecito pensare”».

Pasini prende in mano la famosa perizia di vulnerabilità sismica della primaria di Roccamalatina del 3 settembre 2013, eseguita su incarico di Giunta e arrivata via email all’Ufficio tecnico e al sindaco. «A seguito di prove strumentali eseguite con termocamere - spiega Pasini - la perizia mette in evidenzia, con chiare fotografie, lo stato in cui giace il solaio di copertura in latero cemento. Alle pagine 35-36-37 si parla di elementi in pietra appoggiati a elementi in legno legati con malta con scarse caratteristiche di legante. Ed elementi in legno solamente inchiodati, con indicati punti critici e labili in caso di sisma. Si specifica poi come nei muri portanti ci siano fessurazioni nella parte esterna ed interna che definiscono lesioni passanti (pag. 38). E ancora si precisa (a pag. 48) come nei soffitti dell’aula 2 al piano terra la finitura risulti distaccata dal supporto e che per tale porzione di impalcato “si consiglia un rapido intervento di messa in sicurezza” al fine di prevenire un peggioramento dell’aderenza della finitura del plafone ed evitare l’innesco di situazioni critiche».

«Perché non ne eravamo stati informati?», rilancia Pasini, secondo cui “dovevano essere messe in atto azioni immediate di messa in sicurezza, senza aspettare il settembre 2016. Non è accettabile aver lasciato dei bambini in situazioni di pericolo”, dice.

Da parte sua, l’ormai ex sindaco Monica Amici ribatte alle affermazioni di Piero Magnani: «Lui dice che nel 2003, in veste di assessore ai Lavori pubblici, non incaricò alcun tecnico di valutare la vulnerabilità sismica di scuole e palestra perché non c’era stato il terremoto del 2012. Ma l’ordinanza del Presidente del Consiglio, la 3274 del 2003, riguardava i Comuni di tutta Italia, Guiglia compresa. Io mi son sempre presa le mie responsabilità e ho sempre garantito tutela ai cittadini, tutti. Magnani dice che non è giusto costruire a Rocca per non indebitare il Comune? Pensa forse che ampliare a Guiglia costi zero? O che gli alunni debbano rimanere per sempre in una sistemazione che, pur dignitosa, è assolutamente provvisoria?». (dm)

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