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Che festa per il Picchio in piazza a Formigine

Che festa per il Picchio in piazza a Formigine

FORMIGINE. Ritmo, storia e musica sotto le stelle all'ombra del castello. Ecco gli ingredienti della serata all'insegna del divertimento dal suggestivo titolo “Remember Picchio Rosso”. Il nome non è...

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FORMIGINE. Divertimento e solidarietà in una serata disco ai piedi del castello. Sono oltre seimila i partecipanti alla festa di mercoledì notte in piazza Calcagnini per ricordare gli anni del Picchio Rosso. La storica discoteca formiginese di fama internazionale festeggia i 41 anni con un “Remember” e lo fa in grande stile. Sul palco, mentre una palla originale del locale risplende sulle mura, si alternano disc jockey che continuano a fare ballare intere generazioni sulle note di successi anni Settanta e Ottanta.

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Quando alcune donne si slacciano reggiseni e li usano a mo’ di lazo roteante la mente va subito alla canzone Rewind a Modena Park, in cui Vasco Rossi ha fatto segnare il record di 220mila presenze. A Formigine la piazza è più piccola ed è un giorno feriale, un mercoledì, come da tradizione del Picchio Rosso. Sia al concerto-evento del primo luglio sia ai piedi del castello c’era Luca Zanarini, dj del locale e storico amico del Blasco nazionale. «È sempre un’emozione grande tornare a Formigine – afferma il disc jockey – perché è il paese dove è nato il Picchio Rosso, seguito sempre da tantissima gente: è un locale che è rimasto nel cuore.

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Tantissime persone sono passate dal Picchio, in cui si sono formate tante famiglie. Ricordano ancora la musica e lo stile di allora come il periodo più felice della loro vita». Felici sono le migliaia che si muovono a ritmo di musica mentre i dj si alternano alla consolle. Tanti sono giovani e la loro presenza è significativa per Mario Boni, presidente del Picchio Rosso che premia il dj amico di Vasco con il primo “Picchio Rosso d’oro”.

Un riconoscimento che si aggiudica anche il cantante modenese Marco Baroni, che presenta una canzone a tema. Ai giovani rivolge un pensiero anche Zanarini. «Ho visto passare tanti dj e molti hanno smesso – prosegue Zanarini – mentre noi vecchie mummie ci siamo ancora. Bisogna fare esperienza e avere orecchio musicale. Ci sono tanti strumenti per lavorare bene, adesso è molto facile. Ai giovani consiglio di provare». Giovani sono i componenti della Picchio Rosso band, il gruppo che s’esibisce in apertura della serata. «Quello del Picchio Rosso è un sound che non morirà mai», afferma Matteo Mantovani, che ricorda gli anni della discoteca. «Diamo una veste giovane e innovativa», aggiunge Jenny Demara, cantante che invece non ha vissuto quell’epoca. C’è poi l’aspetto solidale. Durante la serata sono stati raccolti trecento euro da destinare a un progetto delle scuole Fiori contro il cyberbullismo, sostenuto anche con il torneo di calcio al Bora. «È importante educare i ragazzi ai rischi del web e del bullismo in rete», spiega Fabrizio Zanni, dj del Picchio Rosso che aggiunge anche la «musica revival è senza confini, mette tutti d’accordo». «Bello divertirsi in sicurezza e senza paura», conclude il sindaco Maria Costi.

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