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Tempio e Gramsci 

Comitati più uniti contro il degrado

Comitati più uniti contro il degrado

L’unione fa la forza, anche perché i problemi sono pressoché gli stessi così come i protagonisti che li causano: tra il Comitato viale Gramsci e dintorni e il Comitato Tempio Stazione l’altra sera è...

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L’unione fa la forza, anche perché i problemi sono pressoché gli stessi così come i protagonisti che li causano: tra il Comitato viale Gramsci e dintorni e il Comitato Tempio Stazione l’altra sera è stato sancito una sorta di “gemellaggio”, di unione comune nella lotta contro il degrado e per portare avanti insieme il dibattito e il confronto sia con i cittadini di altri comitati sia con l'amministrazione comunale.

L’altra sera infatti alcuni rappresentanti de i due comitati si sono incontrati presso il dopolavoro ferroviario in via Nicolò dell’Abate. Il fine, come detto era quello di «unire le forze e di poter collaborare insieme, aumentando la visibilità e il peso politico nel dibattito sempre più attuale del contrasto al degrado e alla criminalità».

Come si legge in una nota resoconto sull’incontro, «i problemi sono comuni, gli spacciatori del parco XXII Aprile si possono incontrare anche via Crispi e via Nicolò dell'Abate, tossicodipendenti e vagabondi che frequentano via Canaletto, sono gli stessi che frequentano lo scalo merci”. E ovviamente ci sono anche altri temi comuni: ovvero la prostituzione e le forti problematiche legate ai negozi etnici”. Vanno infatti ricordati gli esposti, i blitz delle forze dell’ordine, i provvedimenti di chiusura temporanea dei market in via Crispi e dell’Abate e in viale Gramsci gli esposti contro il negozio etnico e un controllo di cui non si conosce ancora l’esito. «Sono situazioni molto note all'amministrazione, che ancora non si sono risolte, i residenti non vogliono arrendersi e proprio per questo cercano nuove alleanze e strade comuni. Vista l'esperienza di alcuni rappresentanti dei comitati, si è deciso di riallacciare rapporti con cittadini e comitati di altri quartieri, sempre con lo scopo di far sentire più forte la voce di chi è stanco di promesse e di dover vivere nel degrado».

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