Gazzetta di Modena

Modena

Comitato Cannizzaro scende in campo «No ai 550 alloggi»

di Luca Gardinale
Comitato Cannizzaro scende in campo «No ai 550 alloggi»

Marco Miana: «Vaciglio-Morane, no alla cementificazione» E in Comune primo faccia a faccia tra i residenti e la Giunta

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Come sponsor non è affatto male, anche perché è uno dei rari casi in cui la protesta dei cittadini ha portato a bloccare il progetto. Fatto sta che, nella battaglia contro le nuove 550 case previste a Vaciglio, il comitato “mobastacemento-salvaguardia Modena” ha da oggi un prezioso alleato: il comitato Villaggio Giardino, che negli anni passati è stato in prima linea contro il progetto edificatorio (poi mai realizzato) di via Aristotele.

A intervenire sulle nuove case di via Morane è quindi il comitato rappresentato da Marco Miana: «Aderiamo alla campagna contro l’ennesima cementificazione deliberata dal Consiglio comunale, che prevede la realizzazione di 550 nuove abitazioni nel quartiere Vaciglio-Morane - sostiene il comitato Villaggio Giardino - il nuovo piano residenziale deliberato non corrisponde nei fatti alle necessità di alloggi popolari, con affitti agevolati e accessibili. Contrasta con la stessa politica urbanistica annunciata dall’amministrazione che, per citare le parole del sindaco “prevede la riduzione delle edificazioni nelle aree F” e “persegue il raggiungimento del saldo netto zero del consumo di suolo».

Peraltro, le aree F - come quella del quartiere Vaciglio-Morane dove sono previste le nuove abitazioni - sono quelle parti del territorio riservate ad attrezzature generali, ovvero università, scuole medie, asili, ospedali, parchi urbani, impianti di trattamento delle acque. In assenza di un piano strutturale comunale, queste aree non possono essere edificabili, tranne che per le destinazioni di interesse generale. In un’epoca dove non solo il dibattito pubblico, ma tutte le linee generali dei governi centrali e regionali indicano misure e strumenti di contenimento del consumo di suolo e di rigenerazione del suolo edificato - incalza il comitato - l’amministrazione di Modena delibera un piano di cementificazione di imponenti dimensioni in un’importante area verde della nostra città, che non risolve la necessità di nuovi alloggi popolari e inserisce elementi preoccupanti di criticità ambientale e urbanistica. Aderiamo e sosteniamo quindi la battaglia dei cittadini modenesi a sostegno del prato verde di Vaciglio-Morane, a favore di una città a misura d’uomo e di politiche ambientali a tutela della salute di tutti. Proponiamo quindi di fermare la cementificazione e di intraprendere un nuovo percorso partecipato per individuare nuovi progetti alternativi di recupero e di riqualificazione dei tanti spazi dismessi della nostra città». Nel frattempo, i promotori della raccolta firme cartacea contro le nuove case a Vaciglio (promossa parallelamente a quella online) hanno incontrato la giunta per esporre le loro perplessità sul progetto. Al faccia a faccia, andato in scena lunedì scorso, era presente anche il sindaco Muzzarelli, che ha ascoltato i residenti, promettendo loro di valutare le loro istanze. Oggi, invece, le 700 firme cartacee saranno consegnate in Comune, mentre la petizione online (che ha raggiunto 3480 sottoscrizioni) prosegue, in attesa della “biciclettata” di giovedì prossimo.

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