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La Regione vuole riportare il Giro d’Italia nel Modenese

di Gabriele Farina
La Regione vuole riportare il Giro d’Italia nel Modenese

Nonantola. Il presidente Bonaccini ha visitato azienda, museo e esposizione della Cantine Giacobazzi «Mettiamo in risalto le eccellenze del territorio» Il sindaco Nannetti: «Il turismo è decollato»

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NONANTOLA. Turismo fa rima con ciclismo e crea un connubio citato più volte alle Cantine Giacobazzi. Nella mattina di ieri il governatore Stefano Bonaccini, in visita ufficiale, insiste su ciascuno dei due aspetti e rilancia l’idea di un passaggio del Giro d’Italia 2018. «Quest’anno Giacobazzi è stato uno dei main sponsor del Giro d’Italia Under 23, che abbiamo fatto rinascere con Davide Cassani (commissario tecnico della Nazionale, ndr) – spiega il presidente della Regione – L’anno prossimo il circuito tornerà in Emilia Romagna e una tappa sarà probabilmente da queste parti. Al programma si sta lavorando in queste settimane e Giacobazzi è stato sempre vicino alla manifestazione, come ha fatto più o meno sempre nello sport». Sportivi di fama mondiale sono stati vicini all’ambiente delle cantine, mentre persone da tutto il mondo continuano a visitare il Museo allestito al loro interno. Merito anche del percorso Discover Ferrari and Pavarotti Land, avviato in concomitanza con Expo. «Il Discover è partito in sordina – aggiunge il presidente dell’attività, Giovanni Giacobazzi – perché Expo è stato più un concorrente che un traino. Dal secondo anno, però, il sistema è decollato e quotidianamente abbiamo turisti e appassionati». Un dato riscontrato, a livello nonantolano, dal sindaco Federica Nannetti. «Abbiamo avuto un impatto a livello di turismo – aggiunge Nannetti, presente alla visita – perché, nonostante l’Abbazia sia ancora chiusa e la nostra sia una piccola comunità, registriamo un aumento delle presenze. Mettere in rete le attività è un sistema che funziona». Sia Giacobazzi sia Nannetti rivolgono una richiesta a distanza al governatore. Il primo domanda di «affiancare sempre più le aziende legate al territorio», la seconda «di tenere sempre a mente le piccole realtà». Punti su cui il presidente della Regione appare di fatto preparato. «La Regione mette in risalto l’eccellenza di ogni campanile – aggiunge Bonaccini – perché è così che si attirano più turisti». Secondo Bonaccini, se si sono offrono le eccellenze turistiche da Piacenza a Rimini «si possono battere tutti al mondo». Alcune cifre da lui citate sono a livello regionale incoraggianti in tal senso: «Nel 2017 arriveremo a sfiorare i 50 milioni di presenze turistiche mentre ne avevamo 45 milioni di tre anni fa. È un aumento straordinario, nemmeno ipotizzabile da ottimisti come noi. A ciò hanno contribuito diversi fattori, tra cui la legge regionale approvata senza voti contrari che ha spostato la promozione dal prodotto all’intero territorio». Un territorio in cui è importante il ruolo svolto da Modena (e il Modenese). Secondo Bonaccini, «il tema del cibo abbinato ai motori e alla meccanica dà un’idea di come si possa costruire anche a Modena molto più che in passato una presenza turistica rilevante».

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