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La scuola nei container è ormai pronta

di Daniele Montanari
La scuola nei container è ormai pronta

Serramazzoni. Realizzata in un mese domani accoglierà gli studenti. Il Comune: «Ci saranno disagi, ma è stata un’impresa»

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SERRAMAZZONI. Si concluderà oggi “l’operazione moduli”, permettendo domani il regolare avvio dell’anno scolastico senza deroghe. L’allestimento dei prefabbricati che ospiteranno gli studenti delle due scuole inagibili (la primaria Casolari e la media Cavani) è praticamente ultimato: già pronte ieri le prime aule, e c’è solo da procedere col trasloco dei materiali didattici. Si arriverà in volata, ma è riuscita l’impresa di creare dal nulla in poco più di una settimana le aule per ospitare 14 classi, una scuola e mezzo.

Nel piazzale del Valverde, il largo Olimpico, è imponente la sagoma dei 36 moduli che hanno dato vita alle nuove medie, raggruppando in blocco le dieci classi più la sala professori, quella per i bidelli e i bagni. I lavori a tempo di record sono stati eseguiti dagli installatori della ditta Colombo di Pavia per conto della Algeco di Marcignago.

Nel piazzale del palazzetto dello sport ai lati di via Lago delle More invece sono stati istallati dalla carpigiana Meschiari Ufficio quattro moduli Prestibank che fino a poco tempo fa davano spazio e una banca in Liguria, con particolari standard di sicurezza e isolamento. In entrambi i casi il luogo sensibile è stato circondato da barriere di protezione in cemento. Già collocati i cartelli con le limitazioni sulla viabilità: sia in largo Olimpico che in via Lago delle More durante la settimana fino alle 14 passeranno solo i docenti.

Ieri mattina è passato anche il comandante della Pm Stefano Ante, assieme all’ispettore Mario Parenti, per controllare la situazione. Tutti i giorni saranno in servizio due agenti: uno in piazza della Repubblica per vigilare sull’attraversamento stradale dalla fermata bus e l’altro in via Lago delle More, mentre in largo Olimpico il Comune garantirà la presenza di un volontario.

Completata anche la risistemazione della scuola dell’infanzia del capoluogo, dove sono state ricavate le altre quattro aule necessarie per la primaria cogliendo l’occasione anche per completare l’insonorizzazione dell’area mensa.

«È stata una lotta contro il tempo, ma siamo riusciti a predisporre l’essenziale - sottolinea il vicesindaco Simone Gianaroli - operando in emergenza senza avere i relativi strumenti di Protezione civile. Chiediamo comprensione ai genitori: ci saranno senz’altro cose da mettere a punto e lo faremo. Ma essere riusciti a fare tutto in un mese è significativo. Ringrazio l’ufficio Lavori pubblici per l’impegno eccezionale, e tutta l’amministrazione per la serietà e professionalità dimostrata».

«Col tempo diventerà chiaro anche che la scelta di recuperare le vecchie scuole, nel rispetto degli standard di sicurezza, è la più celere e la meno dispendiosa», aggiunge il sindaco Roberto Rubbiani. Apprezzamento per il lavoro fatto anche dal preside Marcello Miselli: «È vero che mancano i laboratori, ma l’essenziale c’è - dice - e soprattutto la sicurezza. Ci vorrà un po’ di spirito di sacrificio da parte di tutti, ma ricordiamo che non avevamo più scuole. E adesso ci sono».

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