prescritte per il giudice sanzioni del 2001
Le multe sono scadute, sconfitta Equitalia
Non sempre il Fisco e le altre amministrazioni pubbliche hanno ragione. Specie quando chiedono il pagamento di sanzioni ormai cadute in prescrizione. È quanto sentenziato dal Giudice di pace Stefano...
2 MINUTI DI LETTURA
Non sempre il Fisco e le altre amministrazioni pubbliche hanno ragione. Specie quando chiedono il pagamento di sanzioni ormai cadute in prescrizione. È quanto sentenziato dal Giudice di pace Stefano Moretti in una vertenza che ha visto opporsi ad ingiunzioni di Equitalia Polis e della Prefettura di Modena lo scandianese Domenico Alberto Mastromatteo (classe 1971).
I fatti contestati – una serie di infrazioni ai limiti di velocità commesse sia nella nostra provincia che nel territorio di oltre Secchia – sono ormai troppo remoti. A nulla sono valse quindi le iniziative di Equitalia, che stava avviando un fermo amministrativo per recuperare le somme derivanti dalle multe. In tutto, migliaia di euro che il nostro concittadino (di origine foggiana) aveva in parte saldato e delle quali ora chiede il rimborso. Gli eccessi di velocità oggetto di contestazione vanno dal 2001 al 2003 e, fra multa e addebiti per mancato pagamento, hanno determinato un ammontare di circa 10mila euro di cui 3.500 saldati insieme alla presentazione di una istanza di autotutela. Il preavviso di fermo amministrativo per la differenza ha fatto in effetti scattare il ricorso giudiziario che, malgrado l’opposizione dei funzionari modenesi, è stato attribuito al giudice reggiano dato che gli atti sono stati notificati all’interessato a Scandiano.
Ma quel che più conta è che tutto è avvenuto quando erano già trascorsi i termini di prescrizione, che Equitalia Centro Spa riteneva fossero decennali, mentre le Sezioni riunite della Cassazione hanno stabilito che i crediti derivanti/corrispondenti a sanzioni amministrative pecuniarie sono sottoposti al termine di 5 anni. Il giudice Moretti ha deciso di conseguenza e precisato che le spese giudiziarie vanno sostenute dagli enti pubblici che hanno attivato la contestazione. (l.v.)
I fatti contestati – una serie di infrazioni ai limiti di velocità commesse sia nella nostra provincia che nel territorio di oltre Secchia – sono ormai troppo remoti. A nulla sono valse quindi le iniziative di Equitalia, che stava avviando un fermo amministrativo per recuperare le somme derivanti dalle multe. In tutto, migliaia di euro che il nostro concittadino (di origine foggiana) aveva in parte saldato e delle quali ora chiede il rimborso. Gli eccessi di velocità oggetto di contestazione vanno dal 2001 al 2003 e, fra multa e addebiti per mancato pagamento, hanno determinato un ammontare di circa 10mila euro di cui 3.500 saldati insieme alla presentazione di una istanza di autotutela. Il preavviso di fermo amministrativo per la differenza ha fatto in effetti scattare il ricorso giudiziario che, malgrado l’opposizione dei funzionari modenesi, è stato attribuito al giudice reggiano dato che gli atti sono stati notificati all’interessato a Scandiano.
Ma quel che più conta è che tutto è avvenuto quando erano già trascorsi i termini di prescrizione, che Equitalia Centro Spa riteneva fossero decennali, mentre le Sezioni riunite della Cassazione hanno stabilito che i crediti derivanti/corrispondenti a sanzioni amministrative pecuniarie sono sottoposti al termine di 5 anni. Il giudice Moretti ha deciso di conseguenza e precisato che le spese giudiziarie vanno sostenute dagli enti pubblici che hanno attivato la contestazione. (l.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google