consiglio comunale
Mdp-Per Me Modena ancora divisi
Oggi la ripresa dei lavori, ma il gruppo unico non è ancora nato
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Per ora continueranno a sedere nei posti di sempre: due da una parte, cinque dall’altra.
Perché se da un lato l’unione è cosa fatta - tanto che è stata annunciata alla fine di luglio, in occasione dell’arrivo di Bersani a Saliceta - dall’altro manca la formalizzazione. Nonostante la decisione di formare un gruppo unico (con un inedito “matrimonio” tra maggioranza e opposizione) annunciata un mese e mezzo fa, oggi il Consiglio comunale, che tornerà al lavoro dopo la pausa estiva, vedrà ancora Mdp e “Per me Modena” come due realtà separate. E se i diretti interessati fanno sapere che si tratta solo di una formalità - in effetti i due gruppi lavorano insieme da tempo, hanno collaborato per la festa Mdp a Spilamberto, e oggi presenteranno un odg congiunto sullo “ius soli” - dietro alla mancata concretizzazione dell’unione ci sono anche altri motivi, a partire dalla definizione stessa del gruppo, che sarà un gruppo di maggioranza ma con ampia libertà di margine per quanto riguarda i singoli voti, mentre è ancora da definire la questione capogruppo (la logica vorrebbe che fosse il leader di Mdp Paolo Trande) e vice. Del resto, il matrimonio con il gruppo di maggioranza non è stato esattamente benedetto (per usare un eufemismo) dalla creatrice della lista “Per me Modena”, l'ex assessore Adriana Querzè.
Perché se da un lato l’unione è cosa fatta - tanto che è stata annunciata alla fine di luglio, in occasione dell’arrivo di Bersani a Saliceta - dall’altro manca la formalizzazione. Nonostante la decisione di formare un gruppo unico (con un inedito “matrimonio” tra maggioranza e opposizione) annunciata un mese e mezzo fa, oggi il Consiglio comunale, che tornerà al lavoro dopo la pausa estiva, vedrà ancora Mdp e “Per me Modena” come due realtà separate. E se i diretti interessati fanno sapere che si tratta solo di una formalità - in effetti i due gruppi lavorano insieme da tempo, hanno collaborato per la festa Mdp a Spilamberto, e oggi presenteranno un odg congiunto sullo “ius soli” - dietro alla mancata concretizzazione dell’unione ci sono anche altri motivi, a partire dalla definizione stessa del gruppo, che sarà un gruppo di maggioranza ma con ampia libertà di margine per quanto riguarda i singoli voti, mentre è ancora da definire la questione capogruppo (la logica vorrebbe che fosse il leader di Mdp Paolo Trande) e vice. Del resto, il matrimonio con il gruppo di maggioranza non è stato esattamente benedetto (per usare un eufemismo) dalla creatrice della lista “Per me Modena”, l'ex assessore Adriana Querzè.
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