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Mezzo secolo con la sagra dell’Uva

di Eleonora Degoli
Mezzo secolo con la sagra dell’Uva

CASTELVETRO. «Bisogna saper guardare lontano». Disse nel ’68 il sindaco di Castelvetro Aristodemo Capitani, dando il via ad un appuntamento che da allora si è sempre rinnovato, dimostrando di saper...

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CASTELVETRO. «Bisogna saper guardare lontano». Disse nel ’68 il sindaco di Castelvetro Aristodemo Capitani, dando il via ad un appuntamento che da allora si è sempre rinnovato, dimostrando di saper arrivare lontano sul serio. La Sagra dell’Uva e del lambrusco Grasparossa festeggia un compleanno importante: quella che inizia questo weekend per concludersi domenica 24 è infatti l’edizione numero 50.

Una festa completamente dedicata al vino del territorio che negli anni ha visto accrescere il proprio prestigio in Italia e nel mondo.

«Un punto di svolta importante c’è stato negli anni Duemila - spiega Fabio Altariva, produttore di lambrusco Grasparossa e consigliere del consorzio Vita - Un cambio generazionale ed una serie di innovazioni tecnologiche hanno fatto sì che si potesse puntare più sulla qualità del prodotto, mentre prima il mercato girava intorno alla quantità, con la produzione di un vino semplice ma senza carattere. Il cambio di direzione ha permesso ai produttori di crescere e al lambrusco di conquistare un interesse globale».

Una posizione condivisa anche dal vicesindaco di Castelvetro Fabrizio Amorotti: «A riprova di questo, domenica 24 al pomeriggio ci sarà un momento importante, in cui verranno premiate le aziende che hanno vinto il concorso enologico internazionale».

Per festeggiare la sagra che celebra il Grasparossa dop, il sindaco Fabio Franceschini aprirà la manifestazione (sabato alle 20) con il taglio della torta, in piazza Roma. Rimane invariato ciò che ha reso celebre la saga: i banchi di degustazione dei vini, ma anche la musica, gli spettacoli e i laboratori per bambini e la chiusura con i carri di Bacco, in quella che Amorotti definisce “Una festa di tutti e per tutti”.

La maggior parte degli eventi sarà concentrata nei due weekend, tuttavia, incontri importanti per curiosi e appassionati ci saranno anche in settimana, con conferenze tenute da esperti del settore, come Burton Anderson, wine writer americano ospite martedì sera, o l’enologo Matteo Pessina, presente giovedì.



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