la protesta dei grillini
Un polo culturale a “porte chiuse”
«È stato impedito senza motivo ai consiglieri di seguire l’audizione»
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Il gruppo M5s in comune a Modena non crede ci sia vera trasparenza sul progetto del polo culturale Sant'Agostino-Estense. Citando la seduta della conferenza dei servizi del 6 settembre, che ha previsto l'audizione delle associazioni interessate (Rete Imprese, Italia Nostra, Amici del Sant'Agostino, Ordine degli Architetti) e a cui erano presenti rappresentanti del comune, della provincia, della Sovrintendenza e della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, il gruppo M5s dice che «Sono state inspiegabilmente chiuse le porte 'per ragioni di segretezza' ai consiglieri comunali». I grillini non ci stanno e sfogliano le carte: «Non si giustifica a che titolo siano state chiuse le porte dell'audizione quando diverse norme, come l'articolo 27, comma 6 della legge 142-90, l'articolo 34 del testo unico degli enti locali, l'articolo 15 della legge 241-90, non contengono alcun divieto in tal senso».
Per il M5s «Non trova pertanto ragione l'esclusione dei consiglieri comunali dalla presenza alle audizioni della conferenza, aperta per altro alla partecipazione dei titolari di numerosi uffici della amministrazione pubblica locale e nazionale». Dunque, c'è stata una "presa di posizione" che "contrasta con il principio di trasparenza e buon andamento che le amministrazioni pubbliche dovrebbero garantire, avendo impedito agli interessati non solo di conoscere ed accedere alle informazioni relative al procedimento in corso, ma anche di effettuare un controllo sullo stesso, rimandando ogni possibile confronto a cose fatte». Concludono i grillini sulle audizioni: «non hanno permesso un reale momento di scambio e discussione» e «siamo ancora in attesa del verbale della prima conferenza dei servizi del 5 luglio 2017: se l'amministrazione e il sindaco sono fortemente convinti dell'avvio di questo progetto culturale- conclude il gruppo M5s- è un dovere condividerlo con la città».
Per il M5s «Non trova pertanto ragione l'esclusione dei consiglieri comunali dalla presenza alle audizioni della conferenza, aperta per altro alla partecipazione dei titolari di numerosi uffici della amministrazione pubblica locale e nazionale». Dunque, c'è stata una "presa di posizione" che "contrasta con il principio di trasparenza e buon andamento che le amministrazioni pubbliche dovrebbero garantire, avendo impedito agli interessati non solo di conoscere ed accedere alle informazioni relative al procedimento in corso, ma anche di effettuare un controllo sullo stesso, rimandando ogni possibile confronto a cose fatte». Concludono i grillini sulle audizioni: «non hanno permesso un reale momento di scambio e discussione» e «siamo ancora in attesa del verbale della prima conferenza dei servizi del 5 luglio 2017: se l'amministrazione e il sindaco sono fortemente convinti dell'avvio di questo progetto culturale- conclude il gruppo M5s- è un dovere condividerlo con la città».
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