progetto morane-vaciglio. depositate le firme in comune
«Contro le palazzine serve l’aiuto di tutti»
di Luca Gardinale
Il numero è più basso di quello ottenuto online, ma forse anche più significativo, perché raccogliere firme “in analogico” è più difficile che raccoglierle direttamente su internet.E così, il numero...
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Il numero è più basso di quello ottenuto online, ma forse anche più significativo, perché raccogliere firme “in analogico” è più difficile che raccoglierle direttamente su internet.
E così, il numero 700, messo insieme in un mese e mezzo, tra porta a porta e raccolta nei negozi del quartiere, soddisfa ampiamente i promotori.
Quelle 700 firme, che sono 700 “no” al progetto che prevede la costruzione di 550 case (e 28 palazzine) tra via Morane e la tangenziale, a Vaciglio, da ieri sono ufficialmente in Comune: a depositarle sono stati Isella Pellacani e Maurizio Reggiani, due residenti che nelle scorse settimane, dopo l’assemblea del 24 luglio in via Viterbo, hanno coordinato la raccolta della petizione.
«Avremmo anche potuto continuare e raccoglierne altre - fa notare la signora Pellacani - ma il segnale ci sembrava già piuttosto chiaro, e non volevamo farne strettamente una questione di numeri: ora ci concentreremo sulle osservazioni alla variante, che depositeremo tra qualche giorno». Dopo aver incontrato la giunta a inizio settimana per illustrare le loro perplessità sul progetto, dunque, i promotori della raccolta firme cartacea hanno depositato la petizione in Comune. Lavoro terminato, dunque? «Assolutamente no - riprende la signora Isella - ora stiamo collaborando con il gruppo “mobastacemento-comitato salvaguardia Modena” per informare tutti i residenti della “biciclettata” che si terrà giovedì prossimo».
«Non ci battiamo solo per il nostro quartiere - riprendono i promotori della petizione cartacea sulla zona Vaciglio e Morane - ma per tutta la città: basta spostarsi nelle altre zone, da via dei Gemelli a via Fratelli Rosselli, per rendersi conto che le zone dove si sta costruendo sono tante, mentre il concetto di “saldo zero” resta solo sulla carta. E’ davvero questa la città che vogliamo per il nostro futuro? Del resto, in queste settimane l’interesse per la nostra battaglia è uscito da Vaciglio, interessando un numero sempre maggiore di cittadini di altri quartieri. Per questo - concludono Pellacani e Reggiani - invitiamo tutti i modenesi a partecipare alla “biciclettata” di giovedì: la battaglia di Vaciglio è la battaglia di tutta la città».
E così, il numero 700, messo insieme in un mese e mezzo, tra porta a porta e raccolta nei negozi del quartiere, soddisfa ampiamente i promotori.
Quelle 700 firme, che sono 700 “no” al progetto che prevede la costruzione di 550 case (e 28 palazzine) tra via Morane e la tangenziale, a Vaciglio, da ieri sono ufficialmente in Comune: a depositarle sono stati Isella Pellacani e Maurizio Reggiani, due residenti che nelle scorse settimane, dopo l’assemblea del 24 luglio in via Viterbo, hanno coordinato la raccolta della petizione.
«Avremmo anche potuto continuare e raccoglierne altre - fa notare la signora Pellacani - ma il segnale ci sembrava già piuttosto chiaro, e non volevamo farne strettamente una questione di numeri: ora ci concentreremo sulle osservazioni alla variante, che depositeremo tra qualche giorno». Dopo aver incontrato la giunta a inizio settimana per illustrare le loro perplessità sul progetto, dunque, i promotori della raccolta firme cartacea hanno depositato la petizione in Comune. Lavoro terminato, dunque? «Assolutamente no - riprende la signora Isella - ora stiamo collaborando con il gruppo “mobastacemento-comitato salvaguardia Modena” per informare tutti i residenti della “biciclettata” che si terrà giovedì prossimo».
«Non ci battiamo solo per il nostro quartiere - riprendono i promotori della petizione cartacea sulla zona Vaciglio e Morane - ma per tutta la città: basta spostarsi nelle altre zone, da via dei Gemelli a via Fratelli Rosselli, per rendersi conto che le zone dove si sta costruendo sono tante, mentre il concetto di “saldo zero” resta solo sulla carta. E’ davvero questa la città che vogliamo per il nostro futuro? Del resto, in queste settimane l’interesse per la nostra battaglia è uscito da Vaciglio, interessando un numero sempre maggiore di cittadini di altri quartieri. Per questo - concludono Pellacani e Reggiani - invitiamo tutti i modenesi a partecipare alla “biciclettata” di giovedì: la battaglia di Vaciglio è la battaglia di tutta la città».
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