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Il vicinato segnala ma ormai è sfiduciato

Il vicinato segnala ma ormai è sfiduciato

«Noi segnaliamo il via vai di tossici, di stranieri che arrivano in bici e poi vanno dentro a dormire. Noi segnaliamo che c’è tutta quell’acqua nei sotterranei e che è una incubatrice di zanzare...

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«Noi segnaliamo il via vai di tossici, di stranieri che arrivano in bici e poi vanno dentro a dormire. Noi segnaliamo che c’è tutta quell’acqua nei sotterranei e che è una incubatrice di zanzare tigre, noi chiamiamo le forze dell’ordine facendo segnalazioni. Ma non cambia nulla da anni». Il cantiere dell’edificio è bloccato da anni a seguito di un fallimento, c’è un contenzioso giudiziario, non ci sono soldi per andare avanti, esiste un curatore fallimentare a cui la Municipale ha fatto in passato riferimento. Ma la cassa è vuota e senza rifornimenti non si può fare nulla. In occasione di un intervento, quando vennero sgomberati alcuni occupanti dal piccolo vano attrezzi sul lato via Udine, i vigili urbani collocarono a spese comunali alcune catene e alcuni lucchetti, che hanno resistito tutt’ora. Ma è facile entrare. Chi s’accolla l’onere di una bonifica interna? Nel frattempo, dice il vicinato, continua lo spaccio lungo la ciclabile, dietro all’area verde dell’Esselunga, spesso ci sono scippi. Il quadro così è completo: una zona franca dove bivaccare e dove fare colpi all’occorrenza.

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