Medolla, ciao Sabrina, commozione al funerale concluso con la “sgasata” dei motociclisti
Medolla. Gli amici smentiscono il testimone e ottengono un permesso speciale per salutare la 26enne
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MEDOLLA. Applausi, lacrime e decine di motociclette accese per una sgasata di saluto. Così Medolla ha dato l’addio a Sabrina Bianchini, deceduta domenica nel tragico incidente di via Canalazzo.
Il funerale si è svolto nella chiesa parrocchiale di Medolla. La sgasata finale degi amici motociclisti era stata annunciata dal sindaco Filippo Molinari, per annunciare «in accordo con la famiglia, ho autorizzato, - ha detto - alla fine della cerimonia funebre, un saluto particolare: poichè Sabrina, come i genitori, era appassionata di moto, amici motociclisti, con il mezzo in folle, la saluteranno con un’ultima «sgasata». La famiglia - aveva scritto Molinari - mi ha chiesto di dire che chi volesse aggiungersi a questo saluto particolare, sarà benvenuto».
Intanto proseguono le indagini della polizia municipale dell’Area Nord per ricostruire la dinamica e - tutte - le responsabilità dell’incidente.
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«Vorremmo dire cosa è accaduto, in quanto le dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta da uno dei presenti risultano errate, essendo noi presenti sul posto durante tale evento. Ciò che stiamo per raccontare è la pura realtà, le favole le lasciamo agli altri», scrive Danny Pivanti. «Nel rientro da un pranzo in compagnia tra amici, a San Martino Secchia, l'autovettura (Fiat) guidata da Sabrina, percorreva via Canalazzo, preceduta da una macchina (una Megane). La Fiat ha effettuato un sorpasso all' incirca 2/3 km precedenti all'’incrocio con via Sparato, dopodiché è rimasta lungo il restante tragitto della via senza mai superare la Megane. La Megane, arrivata all'incrocio con via Sparato, è successivamente poi ripartita svoltando a destra. La Fiat non avrebbe avuto alcuna possibilità di arrivare all'incrocio a velocità elevate, in quanto se non avesse neanche "toccato il freno", avrebbe tamponato la Megane che la prevedeva».
«L' unico errore imputabile alla 26 enne deceduta, è stata la fatalità, di non aver visto, non sappiamo per quale motivo, forse distrazione, la macchina che proveniva da via Sparato che ha incidentato con lei. Purtroppo lei non potrà mai dirci come abbia fatto a non vederla. Vorremmo ricordare Sabrina per quello che era, una bellissima persona semplicemente molto, troppo sfortunata». Analoghe le dichiarazioni di un altro amico di Sabrina. Manuel Castellani.
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