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Modena: Corriera in panne: passeggeri "prigionieri" all'interno per quasi un’ora

di Luca Gardinale
Modena: Corriera in panne: passeggeri "prigionieri" all'interno per quasi un’ora

«C’era un caldo asfissiante e l’autista non apriva le porte  “Prigionieri” per ragioni di sicurezza». Intervenuta la polizia

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MODENA. Bloccati per almeno tre quarti d’ora sulla corriera Modena-Soliera-Carpi in via Emilia Ovest, ieri dalle 18, poco prima dell’incrocio con via Zucchi, davanti all’aeroplano dell’ex ottavo campale. Il bus si era bloccato, segnalava un guasto e non si muoveva. Anche l’autista del bus è rimasto bloccato nella sua inderogabile decisione di non far scendere i passeggeri, trenta trentacinque persone, giovani ed anziani.

Passeggeri che, a causa anche di parecchi finestrini bloccati, boccheggiavano dal caldo ed erano accaldati soprattutto dalla rabbia di esser tenuti “prigionieri”. «Ci hanno sequestrati per quasi un’ora - spiegano alcuni passeggeri rimasti coinvolti in questa disavventura - e tutto ciò è assurdo, è una vicenda incredibile. Sarebbe bastato usare solo un po’ di buon senso. La corriera era tra le due corsie di marcia, direzione cavalcavia, e a destra c’erano pochi metri per raggiungere il marciapiede. Sarebbe bastato aprire uno sportello, l’autista avrebbe fatto il blocco del traffico sulla destra e noi saremmo potuti scendere».

«Invece - fa eco una giovane ragazza - ha detto che non poteva fare così per motivi di sicurezza, che sarebbe potuto passare un motorino e qualcuno si sarebbe fatto male e dopo era una sua responsabilità. Basti pensare che io, visto che sono già rimasta bloccata più volte nel tragitto Modena-Carpi, ho telefonato a mia madre dicendo di venirmi a prendere, per accelerare i tempi. Ebbene mia madre, con calma e con il traffico dell’ora di punta, è salita in auto e mi ha raggiunta in via Emilia. La cosa incredibile è che io ero ancora bloccata dentro, fuori c’era mia madre che mi aspettava e l’autista non mi ha fatto scendere».

Ma i soccorsi, gli aiuti da Seta erano stati allertati? Una chiamata alle forze dell’ordine era partita dal telefono dell’autista del bus? Pare proprio di sì: come hanno riferito i passeggeri l’autista avrebbe chiamato la polizia municipale ma per tutto il periodo della sosta forzata nessun vigile è stato visto sul posto.

È arrivata invece, probabilmente fermata da qualche passante, una Volante della polizia che oltre a regolare il traffico, capendo la situazione e potendo mettere in sicurezza il tratto, ha aperto una portiera e ha fatto scendere tutti i passeggeri che ordinatamente si sono piazzati sul marciapiede. Dall’intervento della polizia all’arrivo di una seconda corriera sono passati in seguito pochi minuti, ben “conditi” dagli improperi dei passeggeri. C’è chi ha avuto una breve crisi di nervi mettendosi a piangere, chi si è sfogato e chi, gli agenti della Volante, ha diretto il traffico. Poi la corriera piena e quella con il guasto (il motore comunque andava) sono ripartite e il traffico è ritornato gradatamente normale.

Stefano Totaro
 

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