la comunicazione del silpol
Municipale in stato di agitazione
Gli agenti criticano il contratto e il nuovo responsabile del servizio
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Stato di agitazione degli operatori della polizia municipale di Sassuolo. Lo comunica il Silpol, precisando che è stata data comunicazione al Comune di Sassuolo, alla Prefettura di Modena e alla commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali di Roma.
«Questa decisione – dicono i sindacati - è stata presa a seguito del perdurare di una situazione che non riconosce ai lavoratori la corretta applicazione del contratto collettivo decentrato in vigore al Comune di Sassuolo, mentre gli orari e i turni che vengono svolti dai lavoratori della polizia municipale sono diversi e non normati da nessun contratto che ne preveda la condivisione con gli stessi. Inoltre dal 1 settembre scorso il corpo di polizia municipale è stato trasformato in una “Unità Operativa Autonoma” con a capo un funzionario amministrativo non appartenente alla polizia municipale, collocazione che appare in contrasto con la normativa vigente che prevede la piena autonomia del comandante riguardo l’operato della polizia municipale e che lo stesso ne risponde solo al sindaco o al suo assessore delegato».
In questo, come abbiamo riportato di recente, entra la riorganizzazione che l’amministrazione comunale a seguito del pensionamento di una dirigente e del conseguente rimescolamento degli incarichi tra i dirigenti rimasti in servizio. «Speriamo - conclude la nota diramata dal sindacato - di arrivare al più presto alla risoluzione dello stato di agitazione, una situazione che non giova a nessuno, primi fra tutti gli operatori della polizia municipale sassolese». (al.sci.)
«Questa decisione – dicono i sindacati - è stata presa a seguito del perdurare di una situazione che non riconosce ai lavoratori la corretta applicazione del contratto collettivo decentrato in vigore al Comune di Sassuolo, mentre gli orari e i turni che vengono svolti dai lavoratori della polizia municipale sono diversi e non normati da nessun contratto che ne preveda la condivisione con gli stessi. Inoltre dal 1 settembre scorso il corpo di polizia municipale è stato trasformato in una “Unità Operativa Autonoma” con a capo un funzionario amministrativo non appartenente alla polizia municipale, collocazione che appare in contrasto con la normativa vigente che prevede la piena autonomia del comandante riguardo l’operato della polizia municipale e che lo stesso ne risponde solo al sindaco o al suo assessore delegato».
In questo, come abbiamo riportato di recente, entra la riorganizzazione che l’amministrazione comunale a seguito del pensionamento di una dirigente e del conseguente rimescolamento degli incarichi tra i dirigenti rimasti in servizio. «Speriamo - conclude la nota diramata dal sindacato - di arrivare al più presto alla risoluzione dello stato di agitazione, una situazione che non giova a nessuno, primi fra tutti gli operatori della polizia municipale sassolese». (al.sci.)
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