Pensatori e creativi questo sarà il festival più... produttivo
Via alla tre giorni di lezioni, mostre, spettacoli, concerti Il tema Arti è stimolante per protagonisti e pubblico
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“Tutte le arti partecipano della natura umana”, diceva Ippocrate e quest’anno questa frase di molti secoli fa viene declinata nella 17esima edizione del Festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo che parte oggi e si conclude domenica sera sviluppandosi in 40 luoghi diversi delle tre città comprese tutte le piazze dei centri storici.
Piazze le cui platee quest’anno saranno particolarmente controllate viste le nuove regole sulla sicurezza dei luoghi pubblici che vigono da giugno in Italia.
L’uomo, le sue idee, le sue caratteristiche sono al centro delle riflessioni di quest’anno con la parola chiave - le “Arti” - che permette di analizzare le esperienze estetiche e la produzione umana nel corso dei secoli. Siamo dunque in una edizione che gli stessi responsabili considerano “capitale” in quanto l’analisi che viene fornita attraverso 51 lezioni filosofiche in piazza e 200 eventi gratuiti in totale prende in esame in pratica tutto lo scibile umano.
Arti infatti, è un termine oggi caricato di una valenza differente rispetto alle origini, nonostante la valenza estetica diffusa sia preponderante anche nei nostri tempi. La parola infatti nasce tenendo insieme “ars” e “téchne”: significa che la tecnica, il “saper fare”, la manualità, non erano disgiunte dall’arte intesa in senso estetico.
Il festival dipanerà questa “matassa” e discuterà su vari fronti, fino alla robotica che mette insieme l’alta ingegnerizzazione e la cultura. Quest’anno il programma - curato dal neodirettore Daniele Francesconi con la collaborazione dell’ex direttrice Michelina Borsari e un comitato scientifico presieduto da Remo Bodei - ha messo insieme un parterre filosofico nel quale figurano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati (terrà la Lectio Gruppo Hera), Emanuele Severino (Lectio Rotary Club Gruppo Ghirlandina), Carlo Sini, Silvia Vegetti Finzi (Lectio Coop Alleanza 3.0) e Remo Bodei stesso. Particolarmente nutrita la componente di filosofi stranieri: tra loro i francofoni Agnès Giard, Nathalie Heinich, Gilles Lipovetsky, Marie José Mondzain, Jean-Luc Nancy, Georges Vigarello e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio. Ci sono anche l'americano James Clifford, il britannico Daniel Miller, il croato Deyan Sudijc, la tedesca Rahel Jaeggi e lo spagnolo Francisco Jarauta. Venti in totale i volti nuovi. Come al solito ci sarà la cucina filosofica predisposta dall'Accademico dei Lincei Tullio Gregory per circa settanta ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo mentre domani si svolgerà la consueta “notte bianca” con mostre in spazi pubblici e privati aperti fino alle ore piccole. Il programma filosofico comprende anche la sezione "lezione dei classici”, con esperti che raccontano Platone, Aristotele, Lucrezio, Benjamin, Heidegger, Adorno e Galileo Galilei che il direttore Francesconi considera un po’ il nume tutelare della manifestazione.
Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, anche quest’anno per comprendere le varie “piste” del pensiero messe in campo non si potrà prescindere dal programma creativo. C’è un personaggio perfetto per questa edizione, l’imprenditore-filosofo Brunello Cucinelli (Lectio "Confindustria Emilia") insieme a eventi di cui saranno protagonisti, tra gli altri, il premio Oscar Nicola Piovani, Corrado Augias, Alessandro Preziosi, Teresa De Sio, Luca Barbareschi, Massimo Zamboni. Alessandro Bergonzoni quest’anno raddoppierà la sua presenza e, oltre a una lezione, si esibirà in una performance presso la Galleria Estense di Modena incentrata sulla tutela del corpo. Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi. Ci sono poi le mostre d’arte, in tutto una trentina, dedicate al polivalente modenese Cesare Leonardi, alle xilografie di Georg Baselitz, al re dell’acquerello Giuliano della Casa, allo street artista Eron e allo sculture della luce Mario Nanni.
Stefano Luppi
Piazze le cui platee quest’anno saranno particolarmente controllate viste le nuove regole sulla sicurezza dei luoghi pubblici che vigono da giugno in Italia.
L’uomo, le sue idee, le sue caratteristiche sono al centro delle riflessioni di quest’anno con la parola chiave - le “Arti” - che permette di analizzare le esperienze estetiche e la produzione umana nel corso dei secoli. Siamo dunque in una edizione che gli stessi responsabili considerano “capitale” in quanto l’analisi che viene fornita attraverso 51 lezioni filosofiche in piazza e 200 eventi gratuiti in totale prende in esame in pratica tutto lo scibile umano.
Arti infatti, è un termine oggi caricato di una valenza differente rispetto alle origini, nonostante la valenza estetica diffusa sia preponderante anche nei nostri tempi. La parola infatti nasce tenendo insieme “ars” e “téchne”: significa che la tecnica, il “saper fare”, la manualità, non erano disgiunte dall’arte intesa in senso estetico.
Il festival dipanerà questa “matassa” e discuterà su vari fronti, fino alla robotica che mette insieme l’alta ingegnerizzazione e la cultura. Quest’anno il programma - curato dal neodirettore Daniele Francesconi con la collaborazione dell’ex direttrice Michelina Borsari e un comitato scientifico presieduto da Remo Bodei - ha messo insieme un parterre filosofico nel quale figurano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Massimo Recalcati (terrà la Lectio Gruppo Hera), Emanuele Severino (Lectio Rotary Club Gruppo Ghirlandina), Carlo Sini, Silvia Vegetti Finzi (Lectio Coop Alleanza 3.0) e Remo Bodei stesso. Particolarmente nutrita la componente di filosofi stranieri: tra loro i francofoni Agnès Giard, Nathalie Heinich, Gilles Lipovetsky, Marie José Mondzain, Jean-Luc Nancy, Georges Vigarello e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio. Ci sono anche l'americano James Clifford, il britannico Daniel Miller, il croato Deyan Sudijc, la tedesca Rahel Jaeggi e lo spagnolo Francisco Jarauta. Venti in totale i volti nuovi. Come al solito ci sarà la cucina filosofica predisposta dall'Accademico dei Lincei Tullio Gregory per circa settanta ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo mentre domani si svolgerà la consueta “notte bianca” con mostre in spazi pubblici e privati aperti fino alle ore piccole. Il programma filosofico comprende anche la sezione "lezione dei classici”, con esperti che raccontano Platone, Aristotele, Lucrezio, Benjamin, Heidegger, Adorno e Galileo Galilei che il direttore Francesconi considera un po’ il nume tutelare della manifestazione.
Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, anche quest’anno per comprendere le varie “piste” del pensiero messe in campo non si potrà prescindere dal programma creativo. C’è un personaggio perfetto per questa edizione, l’imprenditore-filosofo Brunello Cucinelli (Lectio "Confindustria Emilia") insieme a eventi di cui saranno protagonisti, tra gli altri, il premio Oscar Nicola Piovani, Corrado Augias, Alessandro Preziosi, Teresa De Sio, Luca Barbareschi, Massimo Zamboni. Alessandro Bergonzoni quest’anno raddoppierà la sua presenza e, oltre a una lezione, si esibirà in una performance presso la Galleria Estense di Modena incentrata sulla tutela del corpo. Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi. Ci sono poi le mostre d’arte, in tutto una trentina, dedicate al polivalente modenese Cesare Leonardi, alle xilografie di Georg Baselitz, al re dell’acquerello Giuliano della Casa, allo street artista Eron e allo sculture della luce Mario Nanni.
Stefano Luppi
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