Abitare la musica
La musica ci è da sempre “maestra” perché ha davvero un sacco di cose da insegnarci, a ogni età. E c’è bisogno di più musica nella scuola, perché come si sa il nostro sistema scolastico è ampiamente...
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La musica ci è da sempre “maestra” perché ha davvero un sacco di cose da insegnarci, a ogni età. E c’è bisogno di più musica nella scuola, perché come si sa il nostro sistema scolastico è ampiamente migliorabile sotto questo aspetto.
Spesso proprio maestre ed educatori non hanno una formazione musicale e non sanno che pesci prendere. E va a finire che la musica a scuola si insegna malamente o non si insegna proprio. Il volumetto “Musica Maestra” di Roberto Beccaria, Francesco Bertone, Maria Teresa Milano (Sonda Edizioni) è un rimedio. Perché nasce dall’esperienza diretta di educatori e musicisti, perché è scritto con una passione pari alla curiosità con cui lo si legge. Perché parla al mondo della scuola, agli educatori, agli operatori culturali, ma anche a qualunque curioso della musica, specialmente se genitore (o comunque adulto ma con un prezioso fanciullino all’interno).
È un arsenale ricco di idee, esperienze, approfondimenti. Il sottotitolo del libro lo dice chiaramente: “Ascoltare, fare, conoscere e abitare la musica!” E il verbo chiave è l’ultimo, il più inatteso. Chi vive nella musica lo sa, chi abita nella musica non sta mai fermo. Se la musica fosse una grande casa ci sarebbe sempre una nuova parete da dipingere, una finestra da aprire, un mobile da restaurare, un tetto da innalzare eccetera. Perché abitare nella musica significa voler crescere, conoscere e condividere.
Il libro è diviso in tre percorsi: Ascoltare, Fare, Conoscere. La prima sezione è un viaggio senza orizzonti alla scoperta di generi e musiche diverse. “Fare” contiene invece proposte pratiche da condurre proprio a scuola. La sezione finale racconta il ruolo della musica come strumento di crescita e cittadinanza attiva. E quello che non non sta dentro il libro, gli autori lo hanno messo in rete, sul sito di Sonda su cui si trovano tutti i link per approfondire. E poi è un attimo perdersi su Youtube tra un’orchestra che suona i cavoli e una che trasforma le lattine in violini. Buon viaggio in questo libro e spediteci una cartolina ok?
Spesso proprio maestre ed educatori non hanno una formazione musicale e non sanno che pesci prendere. E va a finire che la musica a scuola si insegna malamente o non si insegna proprio. Il volumetto “Musica Maestra” di Roberto Beccaria, Francesco Bertone, Maria Teresa Milano (Sonda Edizioni) è un rimedio. Perché nasce dall’esperienza diretta di educatori e musicisti, perché è scritto con una passione pari alla curiosità con cui lo si legge. Perché parla al mondo della scuola, agli educatori, agli operatori culturali, ma anche a qualunque curioso della musica, specialmente se genitore (o comunque adulto ma con un prezioso fanciullino all’interno).
È un arsenale ricco di idee, esperienze, approfondimenti. Il sottotitolo del libro lo dice chiaramente: “Ascoltare, fare, conoscere e abitare la musica!” E il verbo chiave è l’ultimo, il più inatteso. Chi vive nella musica lo sa, chi abita nella musica non sta mai fermo. Se la musica fosse una grande casa ci sarebbe sempre una nuova parete da dipingere, una finestra da aprire, un mobile da restaurare, un tetto da innalzare eccetera. Perché abitare nella musica significa voler crescere, conoscere e condividere.
Il libro è diviso in tre percorsi: Ascoltare, Fare, Conoscere. La prima sezione è un viaggio senza orizzonti alla scoperta di generi e musiche diverse. “Fare” contiene invece proposte pratiche da condurre proprio a scuola. La sezione finale racconta il ruolo della musica come strumento di crescita e cittadinanza attiva. E quello che non non sta dentro il libro, gli autori lo hanno messo in rete, sul sito di Sonda su cui si trovano tutti i link per approfondire. E poi è un attimo perdersi su Youtube tra un’orchestra che suona i cavoli e una che trasforma le lattine in violini. Buon viaggio in questo libro e spediteci una cartolina ok?
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