Le impressioni di settembre? Che non sia solo scuola, anzi...
di Monica Tappa
Cattedre vacanti, liste non aggiornate... ci risiamo. Mentre il niente compiti cresce Intanto, meglio godersi i Festival: dalla Filosofia a Passa la Parola, fatto su misura
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“Settembre settembrino, matura l'uva e si fa il vino, matura l'uva moscatella: scolaro, prepara la cartella!”. Ci siamo. Chi abita in campagna, in collina o in montagna lo ha sentito da qualche giorno. Lo ha anche visto. L’aria ha cambiato profumo, così come sono variate le sfumature di verde negli alberi, avvicinandosi ai toni della terra, ai rossi, ai gialli, agli ocra accesi. Ci sta a pennello questa strofa della poesia di Gianni Rodari dedicata ai dodici mesi che molti di noi hanno, probabilmente, imparato a memoria a scuola, che descrive il mese di settembre. In effetti si vendemmia. E si preparano grembiuli e zaini.
Mentre Castelvetro si prepara a festeggiare i cinquant’anni della Sagra dell’Uva e gli eventi legati al frutto di Bacco riempiono i programmi dei vari comuni, come ogni anno, l’avvicinarsi dell’inizio dell’anno scolastico alza la solita polvere delle polemiche, con guizzi e sprazzi di rogne e problematiche nuove, sai mai ci si annoiasse: i alle cattedre vacanti, alle liste non aggiornate, agli infiniti “manca questo manca quello”, si aggiungono – ad esempio - in questi giorni, notizie come la sperimentazione decisa dal Miur in alcune scuole di cinque regioni – Emilia Romagna compresa – di classi a tempo pieno senza compiti a casa. Che poi questo suggerimento sia già presente nelle Indicazioni Nazionali e sia già ampiamente sperimentato da anni da oltre cinquecento insegnanti in scuole di ogni ordine e grado, superiori comprese (basta entrare nel gruppo Basta Compiti di Maurizio Parodi su Facebook per leggere molte delle loro esperienze) senza stravolgere nulla è un dettaglio, dai. E vogliamo parlare del lungo periodo di lezioni trascorso in moduli prefabbricati dopo la dichiarazione di inagibilità di due scuole (una primaria e una secondaria) a Serramazzoni che preoccupa naturalmente molto i genitori?
Certo che, al di là delle solite cose, a guardarsi attorno, c’è invece la possibilità di godersi una bellezza incredibile. Di eventi, incontri, racconti, suoni, colori e odori. Spostandosi appena un po’. Perché settembre, ad esempio, è anche, da molto tempo, il mese dei festival. Dura fino a domani, ad esempio, il Festivaletteratura di Mantova, a un’ora di auto o di treno da Modena, occasione per annusar pianura e cultura (anche solo guardandosi attorno) con molti appuntamenti gratuiti per i più piccoli (e anche i grandicelli).
Manca pochissimo, giusto una settimana, anche al Festival della Filosofia dedicato, per il 2017, alle Arti, che coinvolge Modena, Carpi e Sassuolo, con eventi, mostre, installazioni e lezioni magistrali per gli adulti e storie, laboratori, percorsi teatrali ed esperienze circensi per bambini e ragazzi (www.festivalfilosofia.it).
E proprio quasi in contemporanea con il suono della campanella, che, trillando, darà inizio al nuovo anno scolastico, arriva anche l’appuntamento che da sette anni rivolge ai ragazzi uno sguardo pieno d’amore, di cura, di attenzione e di rispetto. Si inaugura il 15 a Formigine, infatti, il primo blocco di appuntamenti di “Passa la Parola” (www.passalaparola.it), il festival della lettura per ragazzi che porta in territorio modenese autori e illustratori italiani e internazionali contemporanei (spesso strapremiati) legati alla “letteratura per ragazzi”, che con le loro storie, e le loro esperienze, offrono una grande occasione per cogliere, magari, un modo nuovo di comunicare, di guardare i ragazzi e anche di affrontare i pesanti, spinosi, difficili temi e argomenti di attualità che quotidianamente ci troviamo a vivere e attraversare. Si parla di maestri, di guide, di vite vissute ed esperienze dure, di piccoli uomini coraggiosi, di speranza, in questi romanzi, in queste storie. In fondo uno sguardo amorevole, a volte, è proprio ciò che ci salva.
Mentre Castelvetro si prepara a festeggiare i cinquant’anni della Sagra dell’Uva e gli eventi legati al frutto di Bacco riempiono i programmi dei vari comuni, come ogni anno, l’avvicinarsi dell’inizio dell’anno scolastico alza la solita polvere delle polemiche, con guizzi e sprazzi di rogne e problematiche nuove, sai mai ci si annoiasse: i alle cattedre vacanti, alle liste non aggiornate, agli infiniti “manca questo manca quello”, si aggiungono – ad esempio - in questi giorni, notizie come la sperimentazione decisa dal Miur in alcune scuole di cinque regioni – Emilia Romagna compresa – di classi a tempo pieno senza compiti a casa. Che poi questo suggerimento sia già presente nelle Indicazioni Nazionali e sia già ampiamente sperimentato da anni da oltre cinquecento insegnanti in scuole di ogni ordine e grado, superiori comprese (basta entrare nel gruppo Basta Compiti di Maurizio Parodi su Facebook per leggere molte delle loro esperienze) senza stravolgere nulla è un dettaglio, dai. E vogliamo parlare del lungo periodo di lezioni trascorso in moduli prefabbricati dopo la dichiarazione di inagibilità di due scuole (una primaria e una secondaria) a Serramazzoni che preoccupa naturalmente molto i genitori?
Certo che, al di là delle solite cose, a guardarsi attorno, c’è invece la possibilità di godersi una bellezza incredibile. Di eventi, incontri, racconti, suoni, colori e odori. Spostandosi appena un po’. Perché settembre, ad esempio, è anche, da molto tempo, il mese dei festival. Dura fino a domani, ad esempio, il Festivaletteratura di Mantova, a un’ora di auto o di treno da Modena, occasione per annusar pianura e cultura (anche solo guardandosi attorno) con molti appuntamenti gratuiti per i più piccoli (e anche i grandicelli).
Manca pochissimo, giusto una settimana, anche al Festival della Filosofia dedicato, per il 2017, alle Arti, che coinvolge Modena, Carpi e Sassuolo, con eventi, mostre, installazioni e lezioni magistrali per gli adulti e storie, laboratori, percorsi teatrali ed esperienze circensi per bambini e ragazzi (www.festivalfilosofia.it).
E proprio quasi in contemporanea con il suono della campanella, che, trillando, darà inizio al nuovo anno scolastico, arriva anche l’appuntamento che da sette anni rivolge ai ragazzi uno sguardo pieno d’amore, di cura, di attenzione e di rispetto. Si inaugura il 15 a Formigine, infatti, il primo blocco di appuntamenti di “Passa la Parola” (www.passalaparola.it), il festival della lettura per ragazzi che porta in territorio modenese autori e illustratori italiani e internazionali contemporanei (spesso strapremiati) legati alla “letteratura per ragazzi”, che con le loro storie, e le loro esperienze, offrono una grande occasione per cogliere, magari, un modo nuovo di comunicare, di guardare i ragazzi e anche di affrontare i pesanti, spinosi, difficili temi e argomenti di attualità che quotidianamente ci troviamo a vivere e attraversare. Si parla di maestri, di guide, di vite vissute ed esperienze dure, di piccoli uomini coraggiosi, di speranza, in questi romanzi, in queste storie. In fondo uno sguardo amorevole, a volte, è proprio ciò che ci salva.
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