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Meucci, taglio del nastro «Pronti per ripartire»

di Valeria Cammarota
Meucci, taglio del nastro «Pronti per ripartire»

La preside: «Quanto successo dopo i bus rubati è stato una sfida per ripartire» La nuova struttura è fatta di tre piani e 17 nuove aule: lavori per 2 milioni

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«Il nostro verbo è costruire. In questi ultimi anni, infatti, siamo stati colpiti da due gravi eventi che, ugualmente, ci hanno pesantemente colpiti. Oltre che dal sisma del 2012, non possiamo dimenticare l'assalto compiuto, lo scorso aprile ai danni della nostra scuola, tramite i pulmini rubati dalla stazione delle corriere: un episodio che ci ha molto colpiti e che ci ha obbligati a fermarci e a riflettere. Un atto doloroso, che tuttavia si è trasformato in una sfida dalla quale ripartire, con nuova fiducia, anche e soprattutto per quanto riguarda il ruolo che la scuola deve avere nei confronti delle nuove generazioni, perché la scuola è di tutti. Sempre a disposizione di tutti. E, qui, nessuno deve sentirsi ai margini». Con queste parole, ieri mattina, la dirigente dell’istituto Meucci, Teresa De Vito, ha inaugurato l’ampliamento, realizzato dalla Provincia in un’area attigua alla sede storica di via dello Sport, che consentirà ai ragazzi di studiare in un luogo sicuro, bello ed efficiente e renderà più agevole il continuo incrementi degli iscritti.

Si tratta di tre piani per un totale di 1600 metri quadrati, che ospitano 17 nuove aule - di cui due laboratori - collegate all’edificio principale: tutto questo hanno potuto ammirare gli studenti che, ieri, hanno presenziato all’inaugurazione in concomitanza con l'inizio del nuovo anno scolastico.

Alla cerimonia hanno partecipato anche Stefano Bonaccini, presidente della Regione; il sindaco Alberto Bellelli; Silvia Menabue, dirigente dell'Ufficio scolastico regionale di Modena; Laura Galimberti, della struttura di missione del Governo per l'edilizia scolastica; rappresentanti delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Modena e di Carpi, oltre a tecnici e amministratori i quali hanno spiegato alla platea i dettagli dei lavori, per cui sono stati impegnati oltre due milioni di euro finanziati per un milione e 500 mila euro dal Governo, per 450 mila euro dalla Provincia e per oltre 90 mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per gli arredi.

Nel suo intervento, Bonaccini ha ripercorso anche il lavoro per la ricostruzione delle scuole dopo il sisma «che ha consentito agli studenti - ha sottolineato - di non perdere nemmeno un giorno di scuola».

Grazie all’ampliamento dell'istituto Meucci, ora, l’altra buona notizia è data dal fatto che in questo modo si liberano i moduli scolastici prefabbricati, contenenti sei aule complessive, utilizzati fino ad oggi per far fronte al costante aumento degli iscritti, che saranno messi a disposizione dell'Itis Da Vinci di Carpi: una soluzione temporanea per superare l’emergenza spazi in vista dell'ampliamento anche di quest'ultimo edificio, finanziato dalla Regione con un investimento di oltre due milioni di euro. I container consentiranno, inoltre, di liberare due aule anche dell’attiguo Vallauri, utilizzate finora dal Da Vinci, e di migliorare così l’organizzazione interna degli spazi dei due istituti. Ci sarà quindi una redistribuzione che consentirà trovare soluzioni per assistere meglio alle lezioni.

Le operazioni di trasferimento dei moduli saranno eseguite entro ottobre dalla Provincia, con l’importante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

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