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Oggi il funerale di Riccardo, morto a 13 anni

Oggi il funerale di Riccardo, morto a 13 anni

Anche a Novi commozione per la perdita del ragazzo di Reggiolo, investito in bici sulla sp per Moglia

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NOVI. Un dolore infinito che non trova pace. La tragica morte di Riccardo Roversi, il ragazzino di 13 anni di Reggiolo, investito al confine con il territorio di Novi, sulla strada provinciale per Moglia, da una Bmw condotta da un 25enne di Bondeno (Mn), ha sconvolto anche tutta la comunità novese.

I funerali, in forma civile, si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 16, partendo dalla camera ardente allestita nella Fondazione Ospedale Civile di via Barberi a Gonzaga, per il cimitero degli Angeli di Mantova, dove avverrà il rito della cremazione. I genitori, dal momento in cui hanno visto il loro figlio sull’asfalto, privo di vita, non l’hanno mai voluto lasciare un solo istante: papà Denis e mamma Natalia, hanno passato la notte nella camera mortuaria del cimitero di Moglia. Chiusi nel loro dolore, restano accanto alla bara del figlio.

Ieri mattina, primo giorno di scuola, Riccardo avrebbe dovuto sedersi tra i banchi, insieme ai suoi compagni di terza media.

Frequentava la scuola secondaria di primo grado Carducci nel prefabbricato costruito a Reggiolo, dove risiedeva con la famiglia.

Sul banco i ragazzi, con l’insegnante e la dirigente scolastica hanno posato un mazzo di fiori bianchi. E come per miracolo, su quei fiori, si è posato improvvisamente un raggio di sole, come se l’anima di Riccardo fosse lì, in classe pronto a seguire le lezioni. Nessun discorso. Solo silenzio e scuola in lutto.

Tantissime le testimonianze di affetto e di cordoglio da parte del popolo dei social network. L’edicola dello zio, in piazza Martiri a Reggiolo è chiusa. Sulla saracinesca il cartello “Chiusura anticipata per lutto”, affisso in fretta e furia giovedì pomeriggio dopo la tragica notizia dell’incidente. Ieri, dal cimitero di Moglia, gli addetti dell’Agenzia Losi, hanno trasportato la bara di Riccardo a Gonzaga dove è stata allestita la camera ardente che sarà aperta fino a oggi pomeriggio.

Riccardo lascia nel dolore il padre Denis, la madre Natalia Catellani, cinque nonni, tra i quali un bisnonno Aniceto, Meris, Dianella, Giuliano e Margherita, gli zii Elena con Raffaele, Samuela con Hamewari, Cristiano con Barbara, Giulia ed Elia.

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