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Smeraldi all’attacco di Pelloni sui vigili: «Va contro le regole»

Smeraldi all’attacco di Pelloni sui vigili: «Va contro le regole»

Vignola. «Uscire dall’Unione? Serve l’ok degli altri Comuni» Il sindaco replica: «Non è vero, interpreta male la norma»

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VIGNOLA . Continua ad essere infuocato il dibattito sull’intenzione dell’amministrazione comunale di Vignola di uscire dal Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione. Questa volta ad attaccare è l’ex sindaco Mauro Smeraldi, ora consigliere di Vignola Cambia. Nello specifico, Smeraldi spiega: «Secondo l’articolo 8 dello Statuto dell’Unione, la revoca anticipata di un servizio conferito all’Unione, come nel caso della polizia municipale, può essere fatta solo con l’assenso degli altri Comuni aderenti. Quindi, stando allo Statuto, o Vignola esce completamente dall’Unione, oppure può uscire dalla polizia municipale solo se c’è l’assenso degli altri Comuni. Inoltre secondo l’articolo 5 del medesimo Statuto, l’uscita deve essere effettuata quattro mesi prima dell’approvazione del bilancio dell’Unione, prevista entro il 31 dicembre. Dunque, al massimo, Vignola potrebbe uscire nel 2019». Quanto a una valutazione politica del “Vignol–exit”, Smeraldi ha detto di attendere la relazione tecnica degli uffici prima di esprimersi. Dall’altra parte, il sindaco Simone Pelloni replica: «L’articolo citato da Smeraldi si riferisce alle convenzioni obbligatorie, dove l’uscita di un Comune andrebbe a discapito di tutti gli altri. Per la polizia municipale invece non ci sono penalizzazioni; l’interpretazione data dagli uffici va in questo senso. Per quanto riguarda i tempi, poi, ancora una volta invito a non fare disinformazione. Il bilancio è sempre stato approvato a febbraio, marzo o addirittura aprile, quindi siamo in linea coi tempi». Sulla vicenda dell’uscita dal Corpo Unico è intervenuto anche Davide Pisciotta, coordinatore di zona del Pd, dicendo: «Non è pensabile che, oggi, in tempi in cui la sicurezza è diventata una delle maggiori preoccupazioni dei cittadini, vengano compiuti altri passi falsi su questo terreno, approntando soluzioni che, nei fatti, garantiranno meno sicurezza per la comunità e faranno spendere più soldi pubblici. I sindaci dovrebbero continuare a unire tra loro forze ed energie, di cui da soli non possono disporre, come fin ora è avvenuto con il Corpo unico». (m.ped.)

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