Gazzetta di Modena

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«Un centro per gli sposi al posto de “La Carpi”»

di Serena Arbizzi
«Un centro per gli sposi al posto de “La Carpi”»

La proposta della commerciante Angela Righi e di una decina di imprenditori  «Un polo unico che riunisca ogni genere di servizio dedicato al giorno più bello»

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Un grande polo dedicato agli sposi, a ridosso dell’autostrada. Un centro che riunisca in un unico luogo tutti gli specialisti del settore wedding come se fosse una fiera, ma in sede fissa. Questa l’idea di Angela Righi, titolare di Angelica Atelier, negozio di abiti da sposa, da attuare negli spazi ormai vuoti dove fino alla scorsa estate sorgeva la concessionaria La Carpi, chiusa per la forte crisi nel settore dell’auto.

La proposta di Righi ha raccolto adesioni da parte di operatori del settore: l’idea è quella di fondare un consorzio che includa, ad esempio, make up artist, wedding planner, agenzia viaggi, gioiellieria, fotografo... Il tutto con un bar o ristorante all’interno del complesso. «Un luogo simile non esiste in tutto il nord Italia - spiega Angela - L’edificio è dotato di vetrate con il parcheggio e sarebbe perfetto. Molti negozi pur conservando la propria sede sono interessati a una nuova struttura. Il settore wedding, poi, è in forte evoluzione , rispetto anche soltanto a pochi anni fa e il matrimonio, è diventato “l’evento” della vita, tanto che, le coppie di sposi, sono costantemente alla ricerca di nuove e originali proposte da parte degli operatori. Questa continua indagine, li costringe a estenuanti ricerche tra i vari operatori del mondo sposi. Se l’abito da sposa, settore in cui lavoro da più di 20 anni, rimane il punto fermo e irrinunciabile tanto che ricevo le future spose anche un anno prima delle nozze nel mio atelier. Proprio per la consapevolezza delle difficoltà oggettive nel far incontrare le coppie di sposi con i professionisti del wedding, ho pensato a questo progetto che consiste in un polo commerciale su sede fissa, esclusivamente dedicato al matrimonio, alla cerimonia e agli eventi. Una sorta di gallerie in cui saranno riuniti in consorzio decine di fornitori. Attualmente, siamo una decina di imprenditori interessati e alla ricerca dell’immobile adatto, ma in diversi mi hanno contattato con l’idea di aderire al progetto, prenotando un loro corner, pur conservando la loro attività commerciale». Il progetto era stato presentato per l’ex mercato coperto, ma questa collocazione non è andata in porto. Si attende ora la risposta della famiglia Guizzardi, proprietaria dell’immobile dove c’era l’ex concessionaria.

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