era stata sfregiata con l’acido
Violenza, la Regione al fianco della 28enne Gessica Notaro
Un aiuto concreto, un contributo economico per sostenere soprattutto le spese per le cure mediche, in attesa di un intervento di plastica facciale possibile non prima di un anno. Per queste ragioni...
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Un aiuto concreto, un contributo economico per sostenere soprattutto le spese per le cure mediche, in attesa di un intervento di plastica facciale possibile non prima di un anno. Per queste ragioni la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, istituita dalla Regione Emilia-Romagna, ha assegnato un contributo di 10 mila euro a Gessica Notaro, la ventottenne riminese che nel gennaio scorso è stata sfregiata in volto con dell'acido, episodio per il quale è sotto processo il suo ex compagno.
A consegnarlo nelle sue mani, ieri pomeriggio in Comune a Rimini, è stato il presidente della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, Carlo Lucarelli, insieme al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e al sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, presenti l’assessore regionale alle Pari opportunità, Emma Petitti, e la vice sindaca Gloria Lisi.
«Un atto di civismo doveroso e di vicinanza concreta a Gessica- ha affermato il presidente Bonaccini-, una donna che da subito ha affrontato con coraggio quanto accaduto. Un segno di solidarietà dopo l’inaccettabile violenza subita che si affianca alla costituzione di parte civile della Regione nel processo all’aggressore».
A consegnarlo nelle sue mani, ieri pomeriggio in Comune a Rimini, è stato il presidente della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, Carlo Lucarelli, insieme al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e al sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, presenti l’assessore regionale alle Pari opportunità, Emma Petitti, e la vice sindaca Gloria Lisi.
«Un atto di civismo doveroso e di vicinanza concreta a Gessica- ha affermato il presidente Bonaccini-, una donna che da subito ha affrontato con coraggio quanto accaduto. Un segno di solidarietà dopo l’inaccettabile violenza subita che si affianca alla costituzione di parte civile della Regione nel processo all’aggressore».
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