Casa della salute promossa In un anno già 251 ricoveri
Castelfranco. Ex ospedale: ieri inaugurata la Sala delle Idee e un primo bilancio L’Ausl: «Quasi 3mila interventi chirurgici, 1600 endoscopie e servizi moderni»
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CASTELFRANCO. La Casa della Salute di Castelfranco ha festeggiato ieri il suo primo anno di attività. Nella struttura di Piazzale Deledda è stata inaugurata la Sala delle Idee, nuovo spazio per incontri e convegni inserito in una struttura che, ad oggi, è un “laboratorio” per lo sviluppo delle attività che connotano le Case della Salute di grandi dimensioni.
Nello storico “Regina Margherita” i cittadini trovano i servizi sociosanitari riuniti in un unico luogo, incluso l’Ospedale di Comunità, «che rappresenta - scrive una nota dell’Ausl - il modello di assistenza per i pazienti con patologie croniche finalizzato a recuperare e mantenere l’autonomia delle persone».
Nel 2016 sono stati 251 i ricoveri. E l’Ausl certifica che oltre la metà sono migliorati.
Durante la festa è stata sottolineata la attività chirurgica del presidio: nel 2016 sono stati 1.100 gli interventi chirurgici di ginecologia, oltre 800 di chirurgia oculistica, 700 di chirurgia dermatologica. A questi si sono andati aggiungendo interventi di ortopedia, dermatologia e chirurgia vascolare.
«La struttura ha erogato in un anno 1600 endoscopie digestive ed è stata arricchita di una tomografia ottica computerizzata (Oct), strumento di ultima generazione per le patologie oculistiche», sottolinea l’Ausl.
L'assistenza, nella Casa della Salute, è attiva 24 ore al giorno, con personale infermieristico specializzato e il servizio di “continuità assistenziale”.
All’interno della struttura operano i medici del gruppo “Ripa 61” con sei medici di famiglia che assicurano l’accesso per 10 ore giornaliere con presenza fino alle 19. Poi ci sono la Medicina Riabilitativa con due palestre, il Centro Dialisi con sei postazioni per emodialisi, il Centro per la Terapia del Dolore, il Punto di Primo Intervento (Ppi) e la Radiologia.
Ieri è stata ribadita la presenza del «primo ambulatorio di cure palliative in provincia di Modena». «Un punto di partenza per la futura realizzazione del primo Hospice territoriale con 15 posti letto, che garantirà un’assistenza altamente personalizzata, capace di prendersi cura di tutti i sintomi delle patologie oncologiche e croniche gravi e di rispondere ai bisogni psicologici e sociali delle persone».
«Con la Casa della Salute si è evoluta l'offerta socio-sanitaria a livello territoriale perché nel corso di questi 12 mesi sono stati ottenuti risultati positivi in termini di qualità dell'assistenza – ha garantito il sindaco Stefano Reggianini – Continueremo a lavorare insieme all'Azienda Usl per garantire servizi sempre più innovativi e in grado di rispondere ai bisogni di salute della popolazione».
Il direttore dell’Azienda Massimo Annicchiarico ha parlato di «laboratori aperti ai contributi delle associazioni, del volontariato, delle istituzioni e dei singoli cittadini». «È fondamentale che l’investimento sulla salute si alimenti nei rapporti fra le diverse politiche che l’ente locale e l’azienda sanitaria promuovono come una nuova concezione di welfare socio-sanitario».
Nello storico “Regina Margherita” i cittadini trovano i servizi sociosanitari riuniti in un unico luogo, incluso l’Ospedale di Comunità, «che rappresenta - scrive una nota dell’Ausl - il modello di assistenza per i pazienti con patologie croniche finalizzato a recuperare e mantenere l’autonomia delle persone».
Nel 2016 sono stati 251 i ricoveri. E l’Ausl certifica che oltre la metà sono migliorati.
Durante la festa è stata sottolineata la attività chirurgica del presidio: nel 2016 sono stati 1.100 gli interventi chirurgici di ginecologia, oltre 800 di chirurgia oculistica, 700 di chirurgia dermatologica. A questi si sono andati aggiungendo interventi di ortopedia, dermatologia e chirurgia vascolare.
«La struttura ha erogato in un anno 1600 endoscopie digestive ed è stata arricchita di una tomografia ottica computerizzata (Oct), strumento di ultima generazione per le patologie oculistiche», sottolinea l’Ausl.
L'assistenza, nella Casa della Salute, è attiva 24 ore al giorno, con personale infermieristico specializzato e il servizio di “continuità assistenziale”.
All’interno della struttura operano i medici del gruppo “Ripa 61” con sei medici di famiglia che assicurano l’accesso per 10 ore giornaliere con presenza fino alle 19. Poi ci sono la Medicina Riabilitativa con due palestre, il Centro Dialisi con sei postazioni per emodialisi, il Centro per la Terapia del Dolore, il Punto di Primo Intervento (Ppi) e la Radiologia.
Ieri è stata ribadita la presenza del «primo ambulatorio di cure palliative in provincia di Modena». «Un punto di partenza per la futura realizzazione del primo Hospice territoriale con 15 posti letto, che garantirà un’assistenza altamente personalizzata, capace di prendersi cura di tutti i sintomi delle patologie oncologiche e croniche gravi e di rispondere ai bisogni psicologici e sociali delle persone».
«Con la Casa della Salute si è evoluta l'offerta socio-sanitaria a livello territoriale perché nel corso di questi 12 mesi sono stati ottenuti risultati positivi in termini di qualità dell'assistenza – ha garantito il sindaco Stefano Reggianini – Continueremo a lavorare insieme all'Azienda Usl per garantire servizi sempre più innovativi e in grado di rispondere ai bisogni di salute della popolazione».
Il direttore dell’Azienda Massimo Annicchiarico ha parlato di «laboratori aperti ai contributi delle associazioni, del volontariato, delle istituzioni e dei singoli cittadini». «È fondamentale che l’investimento sulla salute si alimenti nei rapporti fra le diverse politiche che l’ente locale e l’azienda sanitaria promuovono come una nuova concezione di welfare socio-sanitario».
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