ERANO INIZIATE DISINFESTAZIONI
Chikungunya, prima allarme poi gli esami negano il caso
di Valeria Cammarota
È rientrato dopo poche ore, ieri, l'allarme causato da un sospetto caso di febbre da virus Chikungunya. Lo aveva annunciato, in un primo momento, l’Azienda Usl di Modena nella tarda mattinata, dopo...
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È rientrato dopo poche ore, ieri, l'allarme causato da un sospetto caso di febbre da virus Chikungunya. Lo aveva annunciato, in un primo momento, l’Azienda Usl di Modena nella tarda mattinata, dopo aver riscontrato sintomi sospetti in un cittadino carpigiano. Nelle ore successive, si è provveduto come di prassi alle analisi di laboratorio per accertare se di Chikungunya si trattasse: da queste, infine, fortunatamente è emerso che non si trattava della tipica malattia virale trasmessa da zanzare infette del genere Aedes, comunemente chiamate zanzare tigre. Nonostante la patologia sia generalmente a decorso benigno e non pericolosa per l'adulto, secondo la prassi che si osserva in casi come questo il Comune, in collaborazione con la Azienda Usl, ieri si era immediatamente attivato per organizzare i trattamenti nei luoghi di residenza della persona che si pensava potesse aver contratto il virus: come da protocollo regionale, dunque, l’ente locale aveva avvisato la cittadinanza e, in via precauzionale, programmato di disinfestare con prodotti insetticidi le aree verdi comprese nel raggio di 100 metri dall’abitazione del paziente, ubicata nella zona sud della città, tra lo stadio e via Muratori. Gli interventi in area pubblica e privata sarebbero dovuti essere effettuati questa mattina ma, accertata la diversa origine della febbre che ha colpito il malato, tutte le procedure di disinfestazione e profilassi sono poi state sospese. La notizia dell'eventualità di un nuovo contagio aveva immediatamente causato la preoccupazione della cittadinanza, memore del fatto che, solo pochi giorni fa, l'Azienda Usl di Modena aveva accertato un caso di Chikungunya per un residente di Casinalbo, attivando il piano di emergenza sanitaria per la zona interessata: obbligo di restare in casa, durante il periodo del trattamento, con finestre e porte ben chiuse (prescrizione valida anche per gli animali domestici); divieto di consumare i prodotti dell’orto o delle piante da frutto, qualora non possano essere protetti da teli impermeabili; in caso di contatto accidentale con gli occhi del prodotto per la disinfestazione, lavare abbondantemente con acqua e consultare un medico. Il Ministero della Salute specifica come, nella maggior parte dei pazienti, la Chikungunya guarisca completamente anche se, in alcuni casi, i dolori articolari possono persistere per diversi mesi o anche anni. Le complicazioni gravi non sono comuni tuttavia, nelle persone più anziane, la malattia può essere fatale e la sintomatologia spesso può passare inosservata.
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