Eron, la stella degli “street artist” crea un’opera per Modena
Eron, uno dei principali street artist al mondo, è in questi giorni in città, a Palazzo Santa Chiara, dove il 20 settembre sarà inaugurata la sua ultima opera. È in corso di realizzazione appunto...
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Eron, uno dei principali street artist al mondo, è in questi giorni in città, a Palazzo Santa Chiara, dove il 20 settembre sarà inaugurata la sua ultima opera.
È in corso di realizzazione appunto nell’antico palazzo in centro storico a Modena, un luogo recuperato negli anni Settanta da PierLuigi Cervellati dopo che nell’aprile 1945 era stato pesantemente bombardato.
L’artista riminese dall’inizio del festivalfilosofia è al lavoro su una parete che presenta ancora molto evidenti le tracce delle bombe: attualmente in lavoro è un poco rallentato. Eron, infatti, ha dovuto prima interrompere causa maltempo di venerdì e poi per l’arrivo di un nido di vespe che ha reso obbligatorio un intervento. Al termine il pubblico potrà ammirare il wall painting “Ad perpetuam rei memoriam” che è ispirato dai 2200 anni dalla fondazione della nostra città. “Eron - spiega Cristina Stefani che ha curato l’appuntamento con Cristiana Zanasi e la Fondazione De Mitri - richiamando i monumenti dell’antichità restituiti dal sottosuolo sviluppa la sua riflessione sulla storia dell’edificio. Siamo lieti di avere commissionato questo lavoro al pioniere del writing in Italia”. Questa mattina l’artista al lavoro anche ora sta abbozzando le figura che iniziano a distinguersi bene sulla parete “ferita” dalla guerra. (s.l.)
È in corso di realizzazione appunto nell’antico palazzo in centro storico a Modena, un luogo recuperato negli anni Settanta da PierLuigi Cervellati dopo che nell’aprile 1945 era stato pesantemente bombardato.
L’artista riminese dall’inizio del festivalfilosofia è al lavoro su una parete che presenta ancora molto evidenti le tracce delle bombe: attualmente in lavoro è un poco rallentato. Eron, infatti, ha dovuto prima interrompere causa maltempo di venerdì e poi per l’arrivo di un nido di vespe che ha reso obbligatorio un intervento. Al termine il pubblico potrà ammirare il wall painting “Ad perpetuam rei memoriam” che è ispirato dai 2200 anni dalla fondazione della nostra città. “Eron - spiega Cristina Stefani che ha curato l’appuntamento con Cristiana Zanasi e la Fondazione De Mitri - richiamando i monumenti dell’antichità restituiti dal sottosuolo sviluppa la sua riflessione sulla storia dell’edificio. Siamo lieti di avere commissionato questo lavoro al pioniere del writing in Italia”. Questa mattina l’artista al lavoro anche ora sta abbozzando le figura che iniziano a distinguersi bene sulla parete “ferita” dalla guerra. (s.l.)
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