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Le nozze omosessuali di Medolla

Le nozze omosessuali di Medolla

Ieri il sindaco ha celebrato l’unione tra Stefano e Gabriele. E la scorsa settimana tra due donne

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MEDOLLA. Stefano Borghi di Medolla e il reggiano Gabriele Vasirani, sono la prima coppia omosessuale che ha scelto di formalizzate pubblicamente la propria unione in paese, con una cerimonia in municipio. È accaduto ieri nella sala consiliare. A celebrare è stato il sindaco Molinari.

«Sono contento, abbiamo lottato per estendere i diritti, convinti che più diritti per qualcuno significhi più diritti per tutti. L’amore vince su tutto. Se c’è una legge che tutela i cittadini, meglio. Buona vita a Stefano e Gabriele e grazie per questa loro testimonianza. Che ci dice che ciascuno deve vivere se stesso fino in fondo. E senza paura. Grazie, questo fa del bene a tutti noi», ha detto tra l’altro Molinari, prima e nel corso di una cerimonia. Alla quale hanno partecipato, non senza emozione, anche testimoni, parenti e amici dei due giovani. Hanno accolto con grande emozione l’arrivo, mano nella mano, dei due “sposi”, che indossavano cappelli e giacche vittoriane, moderne e tra loro abbinate. Al termine c’è stato un abbraccio pieno di emozione, e qualche lacrima. Poi il lancio dei palloncini, per arrivare a chi non c’è più, come il papà di Stefano, deceduto qualche anno fa.

Il sindaco ha condiviso con quanti hanno assistito che occorre avere fiducia nello Stato, e non avere paura. La coppia non vive a Medolla: Stefano, che fa il cuoco, è ormai romagnolo, mentre Gabriele lavora nel mondo dell’abbigliamento.

Quella di ieri non è la prima unione celebrata a Medolla.

Ce n’è stata un’altra la scorsa settimana, in forma molto più riservata dall’assessore Monica Gennari, tra due donne della zona che hanno scelto il paese per ragioni di amicizia.

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