Gazzetta di Modena

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Festival Filosofia 2017

Miller: «I social? Il nostro specchio»

di Alessio Di Iuri
Miller: «I social? Il nostro specchio»

Il professore di Antropologia indaga il rapporto con il web «Non è dannoso e non divide, ma ci sono pro e contro»

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“Esibizione - lo stile nei social media” ha portato a Sassuolo Daniel Miller, professore di antropologia presso la University College of London, considerato oggi, il fondatore dell'antropologia del consumo e pioniere di quella digitale. L'argomento affrontato è stato il comportamento delle persone sui social su scala globale, mettendo in evidenza le differenze di utilizzo nelle diverse parti del mondo. Attraverso la ricerca svolta da Miller, che ha preso in esame la popolazione inglese, italiana, sudamericana e di alcuni paesi dell'est, sono stati messi in evidenza alcuni comportamenti delle persone conseguenti a tecnologie, come internet, e sfatati alcuni miti riguardanti il mondo dei social. «Molti sono convinti del fatto che i social media dividano le persone e che siano dannosi per i rapporti umani – ha detto l'ospite – ma in realtà danno l'opportunità di mantenere i contatti anche a distanza e di preservare gruppi, che senza questa tecnologia si sarebbero sciolti». Serve anche tener conto dei risultati della sua ricerca durata svariati anni, e per quanto riguarda le reazioni delle persone verso la tecnologia. «Nel momento in cui si lancia una nuova tecnologia – aggiunge - si creano inevitabilmente 2 fazioni di persone: una molto entusiasta e fiduciosa, che ne riesce a cogliere i lati positivi e i vantaggi che ne possono derivare, apprezzandola; l'altra la pensa in maniera completamente diversa e discordante, percependo tale tecnologia come minaccia e pensando che ci allontana sempre di più dall'essere umani, ma questa è solo un' illusione, perché generalmente le persone percepiscono comportamenti umani e quindi nella normalità, solo quelli svolti finora, reputando estranei quelli nuovi». Durante la conferenza è stata anche mostrata una classifica dei social più utilizzati, specificando che ognuno di loro viene utilizzato per scopi diversi e che esiste una vera e propria psicologia sociale di nuova generazione riguardante questa tecnologia. La conclusione della ricerca di Miller si può sintetizzare dicendo che i comportamenti delle persone sui social cambiano di luogo in luogo ma in linea generica sono lo specchio, oltre che delle nostre attività e del nostro modo di vivere, delle nostre emozioni e che servirà tempo ma, alla fine, la gente considererà normale il rapporto sempre più costante con la tecnologia, rendendosi conto che essere umani non significa non abbracciare un cambiamento inevitabile, anche se presenta dei pro e dei contro.

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