Modena, Caso Consip-Cpl Concordia: Se è fango, togliamolo
Enrico Grazioli
E’ comprensibile che il procuratore Musti dica che risponderà solo ai magistrati romani in merito alle parole attribuitele dall’ex capitano Ultimo. Nel quadro sconcertante emerso dietro le quinte...
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E’ comprensibile che il procuratore Musti dica che risponderà solo ai magistrati romani in merito alle parole attribuitele dall’ex capitano Ultimo. Nel quadro sconcertante emerso dietro le quinte dell’inchiesta Consip e Cpl ne sono già volate moltissime: alcune, come quelle del procuratore modenese, verbalizzate dal Csm; altre, come quelle dell’ex colonnello del Noe universalmente noto per l’arresto di Riina (ma non per questo sottratto all’onere di provare quanto sostiene) affidate ai media per controbilanciare accuse e giudizi della stessa Musti. Ma non sempre le parole sono troppe: alcune ai modenesi sta a cuore rompano la cortina di silenzio che ora si vorrebbe far calare sulla vicenda. E’ una questione che va oltre (o si ferma prima, poco importa) il coinvolgimento o meno di Renzi e familiari nel marcio della Centrale acquisti della pubblica amministrazione, o l’eventuale eversivo complotto per distruggere il futuro politico del segretario Pd. Qui preme anche, se non soprattutto, ciò che riguarda Modena. Città che ha urgenza di sapere se c’è un fondamento di verità in quel “non informate delle indagini il comandante dei carabinieri e il prefetto di Modena perché sono collusi con le coop rosse” che Di Caprio e il collega Scafarto (quest’ultimo da mesi sotto accusa per falso e violazione del segreto d’ufficio) dicono essersi sentiti chiedere dal capo delle nostra Procura. O se è una sostanziale calunnia. Le smentite a volte crediamo servano, anche pubbliche e non solo nei luoghi deputati. Perché qui c’è di mezzo non l’immagine ma la sostanza di una città, di una provincia. Nessuno di noi si sentirebbe tranquillo se avesse diritto di cittadinanza l’idea che la magistratura ritiene il rappresentante dello Stato e il capo di una forza militare di polizia sul territorio in dichiarabile combutta con qualcuno: fuori dalla legalità che dovrebbero e devono garantire. Se è fango, meglio non lasciarlo asciugare prima di toglierlo: non si tratta di macchie sui vestiti, ma sulla pelle di una comunità che incrostazioni non ne vuole. Ci sono metodi molto semplici, a volte bastano poche parole.
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