Gazzetta di Modena

Modena

«Sì allo smartphone, ma servono regole»

di Luca Gardinale
«Sì allo smartphone, ma servono regole»

Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli: «Va usato con consapevolezza. Il rinnovo del contratto? Entro l’anno solare»

3 MINUTI DI LETTURA





«Dovrebbe essere normale che l’avvio dell’anno scolastico veda fin dall’inizio tutti i docenti nelle rispettive classi, in modo da evitare la girandola a ottobre e novembre. Devo però dire che la larghissima maggioranza delle scuole ha vissuto un buon avvio di anno. Ma l’apertura normale è dovuta al fatto che il ministero ha affrontato tutto con un cronoprogramma e un lavoro molto impegnativo: tutti hanno operato per fare iniziare nel modo migliore l’anno scolastico, anche con la nuova legge sui vaccini». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, che ha partecipato al dibattito sulla scuola organizzato ieri sera dal Pd modenese alla festa provinciale di Ponte Alto e coordinato dalla responsabile Scuola della segreteria provinciale (e docente) Grazia Baracchi. La parola è poi passata alla parlamentare modenese Manuela Ghizzoni, che ha parlato di università: «In questi primissimi giorni - ha detto - abbiamo avuto un incremento di immatricolazioni e di richieste di borse di studio. La cosa che mi piace è che abbiamo messo in campo misure diverse per bisogni diversi: abbiamo fatto una cosa straordinariamente importante». Il ministro si è poi occupato dell’alternanza scuola-lavoro: «Quest’anno un milione e 500mila ragazze andranno in alternanza scuola-lavoro - ha detto - mentre dall’anno prossimo l’alternanza scuola-lavoro entrerà negli esami di Stato. E siccome l’argomento ha davvero una grande importanza, abbiamo deciso che a dicembre si faranno gli stati generali dell’alternanza scuola-lavoro, chiamando i rappresentanti delle imprese, degli enti locali e del terzo settore: la riuscita qualitativa di questo percorso riguarda tutti. Ne approfitto per dire una cosa - ha aggiunto la titolare dell’Istruzione - l’alternanza scuola-lavoro si può fare ovunque, il tema è conoscere a cosa serve, e non confonderlo con l’apprendistato». Il ministro ha poi fatto notare che «il rinnovo del contratto è importante, perché il riconoscimento sociale viene anche dal riconoscimento economico: il risultato deve arrivare entro l’anno solare, quindi il Parlamento se ne deve occupare con la legge di Stabilità». A parlare di edilizia scolastica è quindi stata Emilia Muratori, sindaco di Marano e responsabile Scuola della Provincia di Modena: «Nel 2015 tutti gli interventi segnalati dalla Provincia sono stati realizzati - ha detto - per un totale di 14 milioni di euro, dando risposte importanti. Sicurezza, capienza e innovazione sono tre cardini importanti per il futuro della scuola». Quindi, la questione smartphone a scuola: «Lo smartphone è un dispositivo - ha chiuso il ministro - quindi uno strumento, e togliamoci dalla testa le chiamate alla fidanzata, per la quale ci sono i regolamenti delle scuole. Quello che vogliamo fare è regolamentare quello che dieci anni fa è stato proibito, perché con la digitalizzazione c’è una nuova straordinaria responsabilità di alfabetizzazione e di utilizzo informato e consapevole di questi strumenti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google