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Sorpreso a zonzo in bici, arrestato

Sorpreso a zonzo in bici, arrestato

Zanardi torna in carcere. Arresti domiciliari violati per una... lattina

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CONCORDIA. Adriano Zanardi, conosciuto in tutta la Bassa come “Rapina”, in virtù delle sue innumerevoli disavventure con la legalità, ha collezionato un nuovo arresto.

I carabinieri lo hanno infatti sorpreso in giro per il paese, in bicicletta, dove in effetti si era fatto notare fin dall’indomani del suo ultimo arresto, che il magistrato - nonostante una ragguardevole carriera - aveva valutato di poter far seguire da una meno opprimente detenzione domiciliare.

Una situazione che aveva destato solo qualche perplessità, in virtù delle dimensioni anguste dell’alloggio delle case popolari che Zanardi, ultraquarantenne, avrebbe dovuto condividere con l’anziana madre.

Come si ricorderà, la carriera di Zanardi si era momentaneamente interrotta a Natale, quando fu trovato in via Pace a Concordia con le gambe spezzate sotto la trave di un cantiere della ricostruzione, che aveva ceduto durante una intrusione. Alla ricerca di un gatto, si era giustificato allora, con una delle sue proverbiali spiegazioni. Dopo mesi di convalescenza, Adriano era tornato in servizio lo scorso mese, a Mirandola. Sorpreso in uno spaccio agricolo dagli stessi titolari, con le mani nel sacco. Pochi spiccioli, per la verità. Mandato ai domiciliari, se ne andava invece in bici per Concordia. «Sono stato a prendere una coca-cola», si è giustificato stavolta. E galeotta fu la lattina. Nel vero e proprio senso della parola.

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