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Un po’ di Romagna nel cuore di Formigine

Un po’ di Romagna nel cuore di Formigine

In centro “La Seppia rapita”: qui si intrecciano le tradizioni culinarie di Cervia con quelle emiliane

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FORMIGINE. Assaporare il sapore del mare a 160 chilometri di distanza, senza percorrere nè l’autostrada, nè la via Emilia. Un paradosso che soltanto a Formigine, in occasione del terzo week end del settembre Formiginese, può trasformarsi in realtà con la terza edizione de “La Seppia Rapita”, uno storico appuntamento che vede protagonista il centro con l’allestimento di un capannone tra viale san Francesco d’Assisi e Trento e Trieste. Uno spazio ampio, dove un grande bancone, tanti tavoli, una cucina "Made in Regione" e un numero di coperti superiore a centocinquanta giocano il ruolo di protagonisti, tra un piatto di seppie con piselli, calamari fritti, un calice di Lambrusco ed il sorriso dei ragazzi delle associazioni partecipanti. Un appuntamento amico dove le associazioni, di Formigine e di Cervia, sono le fondamenta del patto che, da circa due anni li lega. Un'amicizia che si basa sul sapore, sulla genuinità e sulla spontaneità delle persone: caratteristiche semplici e basilari, capaci di dare origini a grandi relazioni. Un valore unico, inestimabile che vede ancora più saldo il legame tra un comune dell'Emilia ed uno della Romagna, abbattendo così gli storici campanilismi. «Un week end - afferma l’assessore al commercio Corrado Bizzini - all’insegna del commercio territoriale. Con quest’evento vorremo dare il nostro arrivederci all’estate ed il bentornato all’autunno, degustando piatti di mare con le nostre storiche bolle rosse. La seppia è un prodotto tipico del loro territorio e, per creare un abbinamento armonico abbiamo provato ad assaporarlo con i nostri vini. Risultato? Ottimo». Entusiasta e pronto nel rinnovare l'appuntamento con Formigine, Renzo de Lorenzi, presidente dell'associazione cuochi enogastronomici di Cervia: «In questi giorni abbiamo portato un po’ di Romagna nel cuore dell'Emilia, unendo le nostre tradizioni alle loro. Molti formiginesi trascorrono a Pinarella le proprie vacanze e definiscono il nostro comune una seconda casa. Fino a stasera, faremo di tutto per farli sentire a casa nonostante ricopriamo noi il ruolo degli ospiti». (f.t.)

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