L’amico Vincenzo flori
«Avevamo bevuto il caffè Pensavo andasse sulla Bassa»
È Vincenzo Flori l’ultima persona ad aver visto vivo Antonio Dettori prima dell’incidente. Membro dell’Aero Club Sassuolo, ma istruito all’arte del volo a Pavullo, dove ha tanti amici, lo ha...
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È Vincenzo Flori l’ultima persona ad aver visto vivo Antonio Dettori prima dell’incidente. Membro dell’Aero Club Sassuolo, ma istruito all’arte del volo a Pavullo, dove ha tanti amici, lo ha incontrato verso le 10 al campo di aviazione di Sassuolo, dove sono andati a bere assieme un caffè e fare quattro chiacchiere. Gli aveva consigliato di continuare la mattinata sorvolando la Bassa, e così si erano lasciati alle 10.50. Poi ha ricevuto la terribile notizia dell’incidente e si è precipitato a Pavullo per vedere cos’era successo all’amico.
«Sono sconvolto - ha detto visibilmente provato - avevo trovato Antonio benissimo, abbiamo parlato per una mezz’ora del più e del meno ma lui non aveva bevuto niente, a parte il caffè, ed era in forma smagliante. Poi mi hanno detto dell’incidente, non ci credevo: si vede che ha pensato di tornare subito a Pavullo invece di sorvolare la pianura. È tremendo, non si meritava una morte simile, lui che era una persona così buona e generosa in tutto. Il vento di sud ovest è molto insidioso: forse non ha calcolato bene la manovra di atterraggio, mi dispiace moltissimo».
Saputa la notizia, è arrivato all’aeroporto anche un vecchio membro dell’Aero Club Pavullo come Rino Ingrami, 84 anni, che si trovava a Riolunato anche se vive a Lama, dove c'è un’altra pista di atterraggio nella zona piscina. «Quanti piloti sono stati messi in difficoltà dal vento di sud ovest - ha ricordato sconsolato - ma cose così non dovrebbero succedere». (dm)
«Sono sconvolto - ha detto visibilmente provato - avevo trovato Antonio benissimo, abbiamo parlato per una mezz’ora del più e del meno ma lui non aveva bevuto niente, a parte il caffè, ed era in forma smagliante. Poi mi hanno detto dell’incidente, non ci credevo: si vede che ha pensato di tornare subito a Pavullo invece di sorvolare la pianura. È tremendo, non si meritava una morte simile, lui che era una persona così buona e generosa in tutto. Il vento di sud ovest è molto insidioso: forse non ha calcolato bene la manovra di atterraggio, mi dispiace moltissimo».
Saputa la notizia, è arrivato all’aeroporto anche un vecchio membro dell’Aero Club Pavullo come Rino Ingrami, 84 anni, che si trovava a Riolunato anche se vive a Lama, dove c'è un’altra pista di atterraggio nella zona piscina. «Quanti piloti sono stati messi in difficoltà dal vento di sud ovest - ha ricordato sconsolato - ma cose così non dovrebbero succedere». (dm)
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