Cersaie punta su archistar e cifre da record mondiale
Grandi nomi per le conferenze, 869 espositori provenienti da 41 nazioni Novità di prodotto dalle grandi lastre alle collezioni basate su tecnologie 4.0
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Location d'eccezione, naturalmente in quel di Bologna, ieri, per la tradizionale conferenza stampa di presentazione del Cersaie, la fiera della ceramica e dell'arredobagno giunta alla sua 35esima edizione, che aprirà i battenti lunedì a Bologna Fiere.
Di grande rilievo i numeri del pre-apertura: 869 espositori, su una superficie di 156.000 metri, vale a dire la totalità degli spazi disponibili nel quartiere fieristico, per due terzi italiani e per la restante parte provenienti da 41 nazioni diverse, a dimostrazione dell'ormai consolidata vocazione internazionale della fiera, divenuta il salone principale per il settore ceramico nel mondo.
Nella centralissima Galleria Cavour il presidente di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli, rispondendo alle domande della stampa si è detto ottimista per i risultati della fiera, che arriva in un buon momento per il settore e che da tempo richiama visitatori da ogni dove: sia buyer sia architetti e designer, attirati anche dai prestigiosi eventi di contorno e dalle conferenze tenute da grandi nomi. Quest'anno, ad esempio, il programma culturale “Costruire, abitare, pensare” vedrà sfilare l'architetto e blogger Fabio Novembre, per la lezione alla rovescia introdotta da Fulvio Irace, l'architetto cileno Sebastián Irarrázaval, l’australiano Sean Godsell, la progettista spagnola Elisa Valero Ramos e Diébédo Francis Kéré. Ad aprire il salone, lunedì all'Europauditorium, il convegno “Sostenibilità e competitività della manifattura europea nel contesto internazionale”, con ospiti il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e quello del Parlamento Europeo Antonio Tajani. In programma anche un evento che coniuga la componente “business” della fiera alla bellezza del Palazzo Ducale di Sassuolo, portando nella capitale mondiale della ceramica centinaia di giornalisti del settore: la conferenza stampa nel secentesco Salone delle Guardie, cui seguirà, nel cortile d'onore della Delizia Estense, la Serata Italiana con la consegna dei premi ai distributori.
Un'edizione che si annuncia densa di novità anche in fatto di prodotto: oltre alle grandi lastre, sempre più all'avanguardia e multifunzionali, che aprono a usi innovativi e mai pensati prima, infatti, il salone sarà l'occasione anche per molte aziende di presentare le nuove collezioni nate grazie ai sostanziosi investimenti degli ultimi anni, che hanno portato le fabbriche alla tecnologia 4.0.
All'interno dei padiglioni della Fiera, che dopo la chiusura del salone si preparerà a un quinquennio di lavori di ristrutturazione senza intaccare però le fiere in programma, tra cui le prossime edizioni di Cersaie, anche la mostra Milleluci - Italian Style Concept, che trae ispirazione dal varietà televisivo di Mina e Raffaella Carrà del 1974.
Sesta edizione, infine, per l'apprezzata iniziativa “Cersaie Disegna la tua Casa”, con progettisti di note testate italiane di interior design a disposizione dei visitatori per consulenze su come rinnovare le proprie case.
Andrea Gilioli
Di grande rilievo i numeri del pre-apertura: 869 espositori, su una superficie di 156.000 metri, vale a dire la totalità degli spazi disponibili nel quartiere fieristico, per due terzi italiani e per la restante parte provenienti da 41 nazioni diverse, a dimostrazione dell'ormai consolidata vocazione internazionale della fiera, divenuta il salone principale per il settore ceramico nel mondo.
Nella centralissima Galleria Cavour il presidente di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli, rispondendo alle domande della stampa si è detto ottimista per i risultati della fiera, che arriva in un buon momento per il settore e che da tempo richiama visitatori da ogni dove: sia buyer sia architetti e designer, attirati anche dai prestigiosi eventi di contorno e dalle conferenze tenute da grandi nomi. Quest'anno, ad esempio, il programma culturale “Costruire, abitare, pensare” vedrà sfilare l'architetto e blogger Fabio Novembre, per la lezione alla rovescia introdotta da Fulvio Irace, l'architetto cileno Sebastián Irarrázaval, l’australiano Sean Godsell, la progettista spagnola Elisa Valero Ramos e Diébédo Francis Kéré. Ad aprire il salone, lunedì all'Europauditorium, il convegno “Sostenibilità e competitività della manifattura europea nel contesto internazionale”, con ospiti il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e quello del Parlamento Europeo Antonio Tajani. In programma anche un evento che coniuga la componente “business” della fiera alla bellezza del Palazzo Ducale di Sassuolo, portando nella capitale mondiale della ceramica centinaia di giornalisti del settore: la conferenza stampa nel secentesco Salone delle Guardie, cui seguirà, nel cortile d'onore della Delizia Estense, la Serata Italiana con la consegna dei premi ai distributori.
Un'edizione che si annuncia densa di novità anche in fatto di prodotto: oltre alle grandi lastre, sempre più all'avanguardia e multifunzionali, che aprono a usi innovativi e mai pensati prima, infatti, il salone sarà l'occasione anche per molte aziende di presentare le nuove collezioni nate grazie ai sostanziosi investimenti degli ultimi anni, che hanno portato le fabbriche alla tecnologia 4.0.
All'interno dei padiglioni della Fiera, che dopo la chiusura del salone si preparerà a un quinquennio di lavori di ristrutturazione senza intaccare però le fiere in programma, tra cui le prossime edizioni di Cersaie, anche la mostra Milleluci - Italian Style Concept, che trae ispirazione dal varietà televisivo di Mina e Raffaella Carrà del 1974.
Sesta edizione, infine, per l'apprezzata iniziativa “Cersaie Disegna la tua Casa”, con progettisti di note testate italiane di interior design a disposizione dei visitatori per consulenze su come rinnovare le proprie case.
Andrea Gilioli
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