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Modena. Giacobazzi, assessore-presidente

di Luca Gardinale
Modena. Giacobazzi, assessore-presidente

Lunedì eletto al vertice dell’ordine degli ingegneri: Muzzarelli lo blinda ma c’è un problema di opportunità

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MODENA. Quel che è certo, è che da oggi bisognerà chiamarlo “presidente”. Resta da vedere se lo si potrà anche chiamare “assessore”, cosa che il sindaco Muzzarelli conta di fare fino alla primavera del 2019, anche se francamente sembra difficile. Perché lunedì sera Gabriele Giacobazzi, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Modena, è stato scelto come nuovo presidente dell’Ordine degli ingegneri, succedendo così ad Augusto Gambuzzi. Una scelta fortemente voluta dagli ingegneri, tanto che Giacobazzi era stato uno dei più votati per il nuovo consiglio, ma soprattutto un ruolo a cui lui, l’ingegner Giacobazzi, teneva particolarmente. Più che a quello di assessore, tanto che, dopo che gli era stata proposta la presidenza dell’Ordine, il titolare dei Lavori pubblici in piazza Grande aveva già le valigie in mano. Un addio che era stato però bloccato (da intendersi in senso letterale) dal sindaco Muzzarelli, che dieci giorni fa aveva blindato l’assessore: «Le dimissioni di Giacobazzi non sono un tema all’ordine del giorno - aveva detto - e una sua eventuale elezione alla presidenza dell’Ordine non presenterebbe elementi di incompatibilità». Dichiarazione che dal punto di vista delle regole non fa una piega, perché formalmente non ci sono problemi a svolgere il doppio incarico. Resta però una questione di opportunità: quella di Giacobazzi sarà senza dubbio una presidenza “forte”, ed è ovvio che, anche se con la conferma del 2014 l’assessore ha perso la delega all’Urbanistica (del resto la difficile convivenza con la collega Anna Maria Vandelli è una delle questioni che hanno portato più volte Giacobazzi a pensare di lasciare la giunta), portare avanti i due ruoli è poco opportuno. Lo sa bene l’opposizione in Consiglio comunale, che con un Giacobazzi assessore e presidente avrebbe un’autostrada davanti quando si tratterà di attaccare. Autostrada che però non farà cambiare idea a Muzzarelli, disposto a tutto pur di non privarsi dell’ingegnere: ci riuscirà?
 

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